"ALCUNI DI NOI LASCIANO MORIRE I GRANDI SOGNI, MA ALTRI LI NUTRONO E LI proteggono. Abbiatene cura nei giorni brutti affinché portino il sole e la luce che viene sempre a chi spera col cuore che i propri sogni si avverino".
Lo sosteneva Thomas Woodrow Wilson, che dal 1913 al 1921 è stato il 28° presidente degli Stati Uniti...
In un mondo in sostanziale putrefazione (Nostradamus ci riserva previsioni più che funeste circa questo misero 2007, ma non era necessario il misterioso medico/sedicente veggente francese per capirlo) i mondi incantati richiamati dal titolo di questa bella raccolta, viene da dire, non ci resta che sognarli o, al massimo, leggerli.
Sembra in effetti esistere una sorta di intimo legame tra sogno ed incanto, perché lo stupore che ne consegue ben si accorda con la sospensione dell’incredulità che da sempre deve caratterizzare il rapporto che un lettore deve necessariamente instaurare con un racconto fantastico o similfantastico e le sue suggestioni, altrimenti il pianeta delle scimmie non potrebbe mai essere tale e il monolite di Kubrick sarebbe solo un sasso voluminoso e bizzaro, senza metonimie.
Il legame di cui sopra risiede nel distacco, più o meno temporaneo, dalla realtà (e pure dai reality che la deformano, deturpando lo spirito critico di una generazione tirata su a cellulari e pillole di ecstasy e viagra).
"Sognando mondi incantati" è una buona occasione. Consta di 20racconti20 per provare a sondare il fantastico, l’irreale che a volte si fa iperreale e a volte surreale, selezionati nel corso di varie edizioni del Trofeo Rill – creato nell’ormai lontano 1994 - oppure firmati da giornalisti e/o scrittori giurati del Premio.
Venti racconti, dunque, per un volume chiuso da quelli che hanno cucito vite di carta al corpo virtuale di protagonisti loro affidati dalla giuria (Altomare, Angiolino, Cuomo, Leoni, Mongai, Sidoti) e colorato da una creatività giocosa e a tratti compiaciuta, che invita – talora espressamente – il lettore ad abbandonarsi ad una più che mai terapeutica fuga dal grigiore dell’attuale decadenza dei costumi.
Liberaci dal Male! grida Emiliano Angelini. Forse la narrativa fantastica (che non sempre è fantascientifica tout court) è proprio questo: un tentativo estremo e nobile di fuga da una banalità opprimente, alla lunga inaccettabile. Il Signore degli anelli, insomma, ha fatto scuola...
Da un punto di vista contenutistico, questo lieve viaggio nell’immaginario, nel luogo dell'anima in cui ogni impossibile diventa possibile, fornisce significativa continuità al lavoro intrapreso dal gruppo RiLL – vale a dire Riflessi di Luce Lunare - che ebbe a curare, dal 1992 al 2000, l’omonima rivista di cultura ludica e giochi di ruolo.
In quest’opera molte Biodiversità (Sergio Valzania) coesistono, dando origine ad una alchimia fertile, che lascia intravedere ulteriori sviluppi.
Dall’intrigante linguaggio elfico di Alessandro Conti agli incontri ravvicinati (con pachidermi!) di Bruna Graziani, dagli oceani di sabbia di Andrea Galla alle simpatiche lucertoloidi di Maria Francesca Zini, dai draghi di Guido Alfani alle streghe di Gordiano Lupi c’è spazio per tutti i gusti, perfino per una crociata contro la Metro C, in corso di allestimento a Roma (Massimo Mongai).
Alcuni racconti sono scritti in modo impeccabile, come quello di Marta Chini (Ipotesi e una locanda) o Malidora e l’eremita di Franco Cuomo, altri meno, come spesso accade nelle antologie. Ma è cosa che fa parte della inevitabile varietà delle cose umane, che in fondo rende il mondo più sopportabile.
Alcune novelle si giovano di un incipit strepitoso, come nel caso di Navi nel cielo del goriziano Alberto Cecon oppure di titoli illuminanti (es. Gli umani sono così strani, della modenese Gianna Messori).
Di alcune trovate specifiche, poi, bisognerebbe trovare un equipollente reale, come il Sytral di Cristina Carignani, liquido magico capace di cassare tutti gli orrori del ventesimo secolo, creando un’umanità disciplinata, mansueta, perfino soddisfatta di sé e della società in cui è calata (di peso).
Eccola la vera utopia, la fantascienza pura: quella di un mondo perfetto, vivibile, incorrotto.
"Mai verrà la notte?" si chiede la torinese Mariangela Cerrino. Questo nessuno può saperlo. O forse lo scopriremo leggendo queste avvincenti storie...
Da notare che il libro sarà presentato in pompa magna a Roma il 31/3/07 nella libreria Mondadori di via Piave.
Si veda anche: www.rill.it
Autori vari, Sognando mondi incantati, Nexus Editrice, pagg. 176, Euro 9,50
Fernando Bassoli 02-03-2007