TINTE CRUDELI SU PARIGI. MICHEL, CINQUANTENNE, SOGNATORE DISOCCUPATO, è costretto a vagare per Parigi, cercando di nascondersi da sbirri pronti ad ucciderlo, alla ricerca del vero assassino del suo amico Paul e della sua gatta Jupon, gli unici due punti di riferimento nella sua vita, morti misteriosamente.
Emile è un vecchio solitario che ha combattuto guerre oscure e sporche. Oggi vive in un eremo in campagna, in attesa di qualcuno .
I due personaggi sembrano vivere in mondi e momenti differenti, ma si incontreranno per svelarci un incredibile finale.
L’ingrediente principale di questo nuovo libro di Quadruppani è qualcosa che ci circonda tutti i giorni: la crudeltà, raccontata con estrema concretezza e semplicità, attraverso immagini ben delineate e a tratti poetiche.
Suspence, invece, è la parola ricorrente: l’autore regala in ogni pagina spunti per nuove riflessioni e svela di volta in volta piccoli tesselli di un intricato puzzle, salvo poi aggiungere altri elementi per confonderci.
Anche le “inquadrature” sono speciali: spesso rasoterra, come se dovessero istruire una telecamera pronta a girare, indicando in quale maniera si debba interpretare, o più correttamente vedere, la scena.
Serge Quadruppani, classe 1952, vive tra Roma e Parigi, dove dirige una collana pubblicata da Métailié dedicata alla narrativa italiana di genere e non.
Traduttore dall’americano e dall’italiano, è la voce francese di molti giallisti italiani.
Ciliegina sulla torta del libro (e sigillo di garanzia, le parole di Andrea Camilleri, che elogiano la qualità di scrittura e la notevole tecnica narrativa dell'autore.
Serge Quadruppani, In fondo agli occhi del gatto, Marsilio Editori, traduzione di Maruzza Loria, pagg. 189, euro 13,00
Giorgia Cucchi 20-11-2007