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MARIA DELLA LAGUNA, ALDA MONICO
Storia della donna che vinse cinque regate
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La copertina trucco! C’È QUALCOSA DI ILLOGICAMENTE LOGICO, UNA PIENEZZA RAGGIUNTA attraverso l’esclusione, nella vecchia tradizione per cui le polene erano per lo più figure femminili. Perché nei secoli passati le donne non erano presenza gradita a bordo di alcuna imbarcazione- pregiudizi e superstizione ne facevano portatrici di sfortuna. Superstizione che veniva interamente capovolta, tuttavia, quando un’immagine di donna scolpita nel legno e quasi facente parte della prua della nave fendeva le onde, con gli occhi spalancati fissi in avanti, a scorgere e scongiurare il pericolo.
   E’ per questo che Maria Boscola, la protagonista del romanzo “Maria della laguna” di Alda Monico, è un personaggio eccezionale, perché nel 1740, giovanissima, vinse la sua prima regata veneziana. E poi un’altra, a distanza di ventiquattro anni. E ancora altre due nel 1784, quando aveva dietro di sé l’esperienza, ma non certamente la giovinezza. Una donna che partecipa a delle regate e vince- ci dice molto sia sul luogo in cui si svolgono le competizioni sia sul carattere di Maria. Che agli inizi del ‘700 Venezia proponesse una regata in cui gareggiassero le donne è un segno dell’apertura e della modernità della città sulla laguna, e che una ragazza, cresciuta a Marina, borgo di Chioggia, avesse per il suo futuro sogni diversi da quelli delle sue coetanee, ci rallegra e ci immalinconisce allo stesso tempo, parlandoci di possibilità di evasione, di condizionamenti imposti dalle condizioni economiche e sociali, dal fatto stesso di essere nata donna.
   Della vera Maria Boscola si sa pochissimo: che cos’altro aveva per distinguersi dalla folla di cui non resta memoria, se non l’aver vinto le regate? Di quegli eventi resta documentazione, di lei si parla in un paio di “ballate” celebrative, e soprattutto c’è un quadro che la ritrae, al Museo Correr di Venezia. Su queste poche cose Alda Monico costruisce il suo romanzo, immagina la famiglia in cui Maria è cresciuta, come si deve essere appassionata alla voga. Il percorso Marina di Chioggia-Venezia non è breve per una barca a remi.
   Maria aveva preso a farlo per esigenze famigliari, per andare a vendere frutta e verdura al mercato di Rialto, quello coloratissimo, affollato e dai mille profumi che c’è anche oggi. Se doveva fare uno sforzo fisico del genere per dare un aiuto in casa, perché non farlo pure con un altro scopo, semplicemente per superare se stessa e le rivali, per sentire le grida di incoraggiamento che avrebbero trasformato il suo nome in una bandiera, per volare a pelo dell’acqua senza sentir ruzzolare la frutta sul fondo? E dopo, dopo la prima esaltante vittoria, che cosa può essere successo a Maria Boscola?
   Niente di diverso dall’amica che vogava con lei, un ragazzo che la corteggiava, una gravidanza non voluta, un matrimonio affrettato. Ma, a differenza dell’amica, Maria non voleva questo. O almeno, così immagina Alda Monico- e in questo è l’abilità della scrittrice, nel calarsi nei panni della sua protagonista, imprestandole i sentimenti che deve aver provato questa ragazza dalle braccia forti che assapora il gusto di un risultato diverso da quello ordinario della quotidianità. C’è un che di stregante nella ricostruzione del personaggio fatta da Alda Monico, nello sforzo di colmare i vuoti temporali, nel cercare di giustificare il lungo lasso di tempo tra una vittoria e l’altra. 1740, 1764, 1784: che cosa è successo negli anni in mezzo? Il primo lungo intervallo: il periodo fertile in cui i figli venivano uno dietro l’altro; il secondo: una malattia forse?
   E Alda Monico crea degli altri personaggi a cui avvicinare la sua Maria, donne con qualcosa di particolare, un’audacia di scelte indipendenti con cui Maria si trova in sintonia. Sullo sfondo, le acque iridescenti della laguna che si uniscono ai cieli pallidi, la costa bassa della litoranea, i canneti, le piccole case chioggiotte variopinte e i trafori di Venezia.

Alda Monico, Maria della laguna, Ed. Corbaccio, pagg. 212, Euro 15,00

Marilia Piccone  06-10-2007

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