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SENZA LASCIARE TRACCIA, JODI PICOULT
Un padre rapisce sua figlia: ha fatto male?
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La copertina trucco! RAPIMENTO, SEQUESTRO- SONO PAROLE CHE CI COMUNICANO UN BRIVIDO LEGGERO, PERCHÉ IMPLICANO una violazione della persona, l’uso della forza per allontanare qualcuno dalla sua vita e dal suo ambiente per i propri fini. Non ci sono dubbi: un rapimento di persona è perseguibile dalla legge perché è male.
   Lo è sempre? O si dovrebbero anche considerare le cause? Immaginiamo un titolo di giornale, ‘Uomo rapisce bambina di quattro anni’: lo scenario della mente è orrendo, lo condanniamo. Ma se il titolo è, ‘Padre rapisce la propria figlia di quattro anni’, il nostro giudizio sull’azione inizia a cambiare. Ulteriore modifica: ‘Padre rapisce la figlia di quattro anni sottraendola alla madre alcolizzata’- a questo punto incominciamo a parteggiare per il rapitore, pensando che forse ci saremmo comportati come lui e ci resta da chiarire perché non sia ricorso alla legge per ottenere la custodia della figlia.
   “Senza lasciare traccia”, il nuovo romanzo della scrittrice americana Jodi Picoult, racconta una storia così, di un padre che si porta via la bambina, trasferendosi all’altro capo degli Stati Uniti, acquistando documenti falsi per sé e la figlia, dicendole che la mamma è morta e iniziando una nuova vita in cui deve inventare tutto, se stesso, il suo lavoro, il loro passato. Che li insegue, perché a ventotto anni di distanza, quando la figlia Delia ne ha già trentadue ed è a sua volta madre di una bimba, l’auto della polizia si ferma davanti alla loro casa per arrestarlo.
   Come nel romanzo precedente, “La custode di mia sorella”, Jodi Picoult usa la narrativa in prima persona per far parlare diversi personaggi, di modo che non soltanto la vicenda centrale viene esplorata da visuali differenti, ma vi confluiscono altre storie, le esperienze e il vissuto di tutti coloro che prendono parte a questo dramma- Charles Matthews alias Andrew Hopkins, Delia che non ha nessun ricordo di essersi chiamata Bethany un tempo, il fidanzato Eric e l’amico di sempre Fitz, la madre Elise. Alcuni dei capitoli costituiscono quasi altri piccoli romanzi dentro il romanzo, e il più scioccante tra questi micro-romanzi è quello delle giornate in prigione di Andrew Hopkins. Sono pagine durissime in cui l’uomo non più giovane deve adattarsi per sopravvivere, dapprima vittima di pestaggi indiscriminati, poi alleato di un nero a cui presta le sue competenze farmaceutiche per confezionare droga, infine spacciatore lui stesso. Finché la sua vita stessa è in pericolo- Eric, il suo avvocato difensore, deve tirarlo fuori di lì.
   E quanto pesa emozionalmente questa causa su Eric?
Quella di Eric è un’altra storia- alcolista che non beve da cinque anni e figlio di una madre alcolizzata, Eric riesce a capire la scelta fatta in passato dal futuro suocero. Come riuscirà a comprendere ed accettare la scelta finale di Delia, per il bene della loro bambina. Ma la storia di Eric va letta affiancata da quelle di Delia e di Fitz, amici inseparabili fin da quando erano bambini e il fatto che Delia fosse una femmina era irrilevante. Quando era diventato rilevante se ne erano innamorati entrambi.
   Jodi Picoult procede per gradi- inizia in un tempo presente in cui Delia è una giovane donna con un lavoro singolare, la ricerca di persone scomparse, legata al padre da un forte affetto che testimonia la dedizione totale di lui; viene poi lo shock dell’arresto e la rivelazione della menzogna di una vita; si compie quindi un salto nello spazio che finisce per essere anche un balzo indietro nel tempo. Perché l’estradizione in Arizona, dove Andrew Hopkins viene imprigionato, per Delia significa anche incontrare la madre, scontrarsi con la realtà, riportare in superficie frammenti di ricordi.
   Ed è così esecrabile il crimine commesso dal padre ventotto anni prima? Quello che Jodi Picoult ci pone è un quesito etico radicale tanto quanto quello che riguardava, nel romanzo precedente, la bambina messa al mondo perché compatibile come donatrice alla sorella ammalata: il Male è sempre tale, o può essere il minore dei mali?

Jodi Picoult, Senza lasciare traccia, Ed. Corbaccio, trad. Chiara Brovelli, pagg. 421, Euro 18,60

Marilia Piccone  15-11-2007

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