NON LASCIATEVI INGANNARE DAL TITOLO. IL SACRO VINCOLO DEL MATRIMONIO non c’entra per nulla. La dote di cui si parla nel libro è ben altra cosa. Ricordate “Il profumo” di Suskind? Il protagonista cerca di creare un profumo che generi l’amore negli uomini. Beh, nel libro di Michele Serio c’è qualcosa di più prosaico che fa perdere la bussola agli uomini, anzi ai maschi.
Trattasi del fondoschiena di Maria, protagonista del libro, che un bel giorno si sveglia rendendosi conto che tutti vogliono il suo di dietro. Lusingata e preoccupata vivrà non poche peripezie per sfuggire alla volontà altrui e cercare di realizzare ciò che più le aggrada col suo posteriore. Il tutto ambientato in un quartiere di Napoli che più degradato non lo si potrebbe immaginare, dove la malavita è la vera padrona e ogni personaggio è un criminale.
Le persone di questo libro sono più bestie che uomini, guidati da istinti e brame di carne che rendono questa caccia al tesoro, il cui premio è il meraviglioso fondoschiena di Maria, un intreccio di noir e feroce erotismo (un pizzico di De Sade c’è di sicuro). Il tutto scritto con prosa leggera, scorrevole e ironica.
Un libro godibilissimo insomma (e mai aggettivo fu più azzeccato), ma forse non per stomaci deboli: non si lesinano scene ai confini del sadomaso o dell’incesto, dove l’umanità non fa esattamente una bellissima figura.
Michele Serio, La dote, Dario Flaccovio Editore, pagg. 287, euro 14.00
Luca Manganelli 03-03-2008