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IL TEMPO DEGLI AMORI PERFETTI, TIAGO REBELO
Storia d'amore in Angola
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tempo amori perfetti trucco! UNA RAGAZZA DI VENT’ANNI SULLA NAVE CHE LA PORTA CON LA FAMIGLIA IN Angola, colonia del Portogallo, un giovane ufficiale che compie lo stesso viaggio per conto dell’esercito portoghese- ci si può aspettare qualcosa di diverso di amore a prima vista? Del colpo di fulmine che si abbatte su un uomo e una donna quando è il momento giusto, soprattutto se il cuore di ognuno dei due è sgombro e pronto a palpitare in quella che è l’emozione più esaltante della vita?
   Inizia così il romanzo “Il tempo degli amori perfetti” dello scrittore portoghese Tiago Rebelo, con la storia d’amore tra la bella Leonor de Carvalho, figlia dell’uomo che finirà per diventare governatore nella colonia portoghese, e Carlos Montanha, il tenente baffuto a cui gli indigeni daranno il nome di Muxabata, chiedendo solo lui come intermediario- il Muxabata, il guerriero invincibile che tutti, amici e nemici, stimano per l’audacia e il coraggio. E a volte non si sa se Carlos Montanha venga premiato o punito per le sue eccezionali capacità, perché se è vero che le azioni rischiose che gli vengono affidate aumenteranno la sua gloria se andranno a buon fine, è anche vero che il pericolo in queste imprese è tale che potrebbero anche costargli la vita.
   Tiago Rebelo non ci racconta, dunque, soltanto una storia d’amore contrastato, perché “Il tempo degli amori perfetti” è anche un romanzo di guerra, dell’inizio di quella guerra in Angola che doveva marchiare il Portogallo, dettata da esigenze di ingrandirsi, di offrire terre ai portoghesi, di dimostrare alle altre potenze europee, con un effettivo insediamento, il diritto di considerare l’Angola come una colonia portoghese.
   E allora tutte le altre vicende narrate nel libro acquistano la loro importanza, soprattutto quella di Benvinda, la ragazza di colore che ha assistito al massacro della propria famiglia e che uccide l’uomo che l’ha violentata, prima di fuggire e diventare la domestica di Leonor. E’ come se si volesse sottolineare il destino differente di due ragazze che hanno in comune giovinezza, bellezza, intelligenza (Benvinda impara da sola a leggere)- di diverso c’è il colore della pelle, il luogo e l’ambiente in cui sono nate.
   Eppure una può ancora essere considerata proprietà di un padrone e, quando questi la ritrova, le conseguenze saranno tragiche, e non solo per lei. E tuttavia se, in una qualche maniera, l’amicizia di Leonor e di Benvinda vuole dare un tocco positivo ad una storia di colonialismo, se vuole essere una controparte dell’azione di forza portata avanti dall’esercito portoghese, se vuole mostrare che si deve tener conto dei comportamenti dei singoli (come pure quello del tenente Carlos) nella Storia- dobbiamo dire che non ne restiamo interamente convinti.
   C’è tutto quello che ci si aspetta di trovare in un romanzo tradizionale di stampo ottocentesco, in “Il tempo degli amori perfetti”: amore ( e anche qualche casta scena di sesso) e guerra e morte, amore così forte che supera ogni difficoltà e ogni barriera, anche quella della fine della vita, avventura e descrizioni di una natura che ha una bellezza selvaggia che cattura il cuore. E’ il mal d’Africa che coglie pure il lettore e che contribuisce a dare un suo fascino ad un libro che, altrimenti, non riesce ad appassionare del tutto.

Tiago Rebelo, Il tempo degli amori perfetti, Ed. Cavallo di ferro, trad. Cinzia Buffa e Luca Quadrio, pagg. 490, Euro 18,50

Marilia Piccone  26-01-2008

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