IL RITORNO DEGLI SVEDESI NO FUN AT ALL COINCIDE CON UN ALBUM COME AL SOLITO MOLTO PERSONALE E CARATTERIZZATO da una cifra stilistica vagamente spleen e malinconica. Ed è qui il pregio maggiore di questo ensemble: l'accostamento tra le ritmiche al fulmicotone tipicamente Punk Rock (con i Bad Religion nel cuore e nella mente) e tale vena intimista di matrice indie-rock tende infatti a risultare affascinante lungo buona parte del platter.
A fare il resto ci pensano i testi regolarmente caustici ed una prova del vocalist complessivamente convincente. No Fun At All sono soprattutto una band vera, lontana dal Punk Rock d'accatto e soprattutto aliena ai più logori stereotipi del genere: potremmo chiamarlo hardcore romantico e sicuramente renderemmo appieno l'idea.
Nell'ispirato alternarsi di magnetici fraseggi elettroacustici e ruvide eruzioni chitarristiche sta lo zenith di un album semplicemente unico. Concedetegli fiducia!
Michele Dicuonzo 22 giugno 2000