ARRIVA DALLA PIÙ “DISTACCATA” DELLE REGIONI ITALIANE, LA SARDEGNA, UN’ALTRA FACCIA DEL PUNK NAZIONALE. Forse è proprio quest'apertura verso altre “acque” a fare dei Lazybones, band che giunge dalle spiagge cagliaritane, non il solito gruppo punk-rock, ma una versione incattivita dei Beachboys all’italiana. A rendere questa sensazione viva contribuiscono molto i cori, le voci e le melodie particolarmente “estive” per quasi tutti i brani; naturalmente non mancano chitarra ruggente, accelerazioni repentine e stop improvvisi, altrimenti che punk sarebbe?
Il gruppo (Paolo, voce- Pierluigi, chitarra- Luca, basso e cori) nasce nel ’91 e si completa nel ‘93 con il batterista Ivano; ben decisi sul da farsi, nel ’94, producono il primo demo “Tutti in pista” e inseriscono due pezzi in “Back in the ’76” dei Senzabenza. Altri tre brani finiscono l’anno successivo nella compilation “Flower Punk Rock” e dopo cinque anni di intensa attività live, i Lazybones producono il loro primo vero album completo: “Lazybones” appunto.
Convinti sin dagli inizi a fare dei Ramones una specie di modello per il lato punk della loro musica, Paolo e compagni uniscono alla pura distorsione forti rimandi agli anni ’60, grazie soprattutto ai cori e alla batteria in alcuni tratti, vedi “Estate punk”, “Non ho voglia” e tanti altri.
Non vengono tralasciate nemmeno le origini sarde, infatti, le ultime due tracce, “Me lo immaginavo” e “Vino”, la prima con un simpatico “Ehia, Ehia” e la seconda con un coretto finale di stampo zampognaro, chiudono l’album.
Simone Boldrini 15-04-2002