Nigel Godrich al lavoro sul nuovo album della Beta Band
Il nuovo album della Beta Band uscirà a febbraio e sarà prodotto dal "sesto Radiohead" Nigel Godrich.
In un post sul forum del sito ufficiale (www.betaband.com) il cantante Steve Manson ha detto che Godrich sta mixando i pezzi nei Mayfair Studios di Londra. "Io e Rich (il bassista) siamo andati a dare un'occhiata lo scorso finesettimana e tutto va a meraviglia - ha scritto Manson - a quanto pare 12 dei 17 brani che abbiamo registrato finiranno sull'album".
Nigel Godrich, già al lavoro con Beck e Divine Comedy, era stato ultimamente scaricato dagli Strokes che per "Room On Fire" hanno preferito tornare a Gordon Raphael, già al lavoro sul fortunato esordio. Sarà interessante vedere come se l'è cavata con le spiazzanti stramberie sonore della band scozzese.
"Il missaggio sarà fatto in due settimane - si legge sempre nel post del cantante - e il disco uscirà a febbraio. C'è voluto un casino di tempo, è vero, ma c'è venuto così. Ma non c'abbiamo dormito sopra. E' un lavoro ben fatto, questa volta doveva essere o tutto o niente".
La realizzazione del seguito di "Hot Shots II", iniziata più di un anno fa, è stata filmata da Pete Rankin e uscirà in DVD il prossimo anno.
I quattro della Beta Band stanno anche lavorando ad un secondo DVD previsto in uscita insieme al nuovo album. Si tratta di 12 film basati su nuove canzoni dove ogni componente della band realizzerà 3 video.
Al momento Steven Mason (voce), Rich Greentree (basso) e Robin Jones (batteria) stanno lavorando a progetti solisti.
Esce il 25 novembre il cofanetto con inediti di Johnny Cash
L'annunciato cofanetto con inediti di Johnny Cash uscirà il prossimo 25 novembre. "Unearthed" conterrà 5 cd per 79 canzoni (64 inedite), prodotte da Rick Rubin durante le sessioni dei quattro album "American Recordings" tra il 1994 e il 2002.
Billboard riporta che nei primi tre dischi si troveranno versioni acustiche di brani come "Long Black Veil" e "Flesh and Blood", cover di Steve Earle ("Devil's Right Hand"), Roy Orbison ("Down the Line") e Neil Young ("Heart of Gold" e "Pocahontas").
Nei secondo e terzo cd sono contenuti diversi duetti. Johnny Cash canta insieme a Tom Petty ("The Running Kind"), Nick Cave ("Cindy"), Fiona Apple ("Father & Son") e Joe Strummer ("Redemption Song").
Il quarto cd si intitola "My Mother's Hymn Book" e vede Johnny Cash rivisitare in acustico 15 inni contenuti nel libro che la madre gli leggeva da bambino.
L'ultimo disco raccoglie invece 15 brani pubblicati nei quattro album "American Recordings", cioè "American Recordings", "Unchained", "American III: Solitary Man" e "American IV: The Man Comes Around".
Il cofanetto conterrà inoltre un booklet di 100 pagine con commenti sui brani di Johnny Cash e Rick Rubin insieme ad una delle ultime interviste alla leggenda del country scomparsa lo scorso 12 settembre.
Johnny Cash sarà ricordato con due concerti tributo a Nashville, il 5 novembre alla 37esima Country Music Association e il 10 novembre durante un evento totalmente dedicato al cantautore scomparso. In entrambi i concerti si esibiranno, tra gli altri, Sheryl Crow, Kris Kristofferson, Willie Nelson, Travis Tritt e Hank Williams Jr..
Joe Strummer, il ripescaggio continua
"Streetcore", l'album postumo di Joe Strummer in uscita in questi giorni, potrebbe non essere l'unica uscita di materiale inedito e ripescato dell'ex leader dei Clash.
Martin Slattery dei Mescaleros ha parlato a Billboard.com di una serie di registrazioni fatte da Joe Strummer nel suo studio casalingo a Plymouth. "Ne abbiamo ascoltate un po' - ha detto Slattery - e alcune cose sono vicine alla produzione dei Mescaleros, niente di particolarmente nuovo. Ma non sono sicuro che sia stato ascoltato tutto".
Billboard.com parla inoltre dell'esistenza di alcuni inediti dei Clash che ora potrebbero essere pubblicati. A quanto pare Joe Strummer si oppose all'inserimento di quei pezzi all'interno dei dischi dei Clash ri-pubblicati a fine anni '90.
Infine, sarebbero disponibili diverse registrazioni dal vivo di Joe Strummer in tour con i Mescaleros.
Thom Yorke: basta album per i Radiohead
Ora che il contratto tra la Parlophone (Emi) e la band è giunto al termine, Thom Yorke ha spiegato in un'intervista all'Associated Press che molto probabilmente il prossimo disco dei Radiohead non sarà un album, forse sarà un EP.
Secondo Thom il music business dovrà adeguarsi al fatto che le persone ascoltano la musica in modo diverso. "Cose come iTunes che fanno sì che la gente ascolti i brani separatamente - ha detto il frontman dei Radiohead - e penso sia positivo. Io ascolto sempre musica in ordine casuale".
Anche di fronte a questa dichiarazione di indipendenza la Emi non si è demoralizzata. "E' tutto nelle loro mani. E' una band che cerca sempre di sperimentare nuove cose" ha detto Rob Gordon, vice presidente marketing che però è convinto che il rapporto tra la EMI e i Radiohead continuerà.
Il 10 novembre uscirà il terzo singolo da "Hail To The Thief", "2+2=5". Nei giorni scorsi si era inoltre parlato di un album (o un EP) di remix di brani Radiohead (vedi news) di cui uno in stile hip hop.
News a cura di Luca Vecchi
La redazione di Kalporz 05-11-2003