I SONIC YOUTH SONO uno dei gruppi più importanti dello scorso decennio. Con
il loro Noise-Rock hanno influenzato una miriade di gruppi (i nostri grandi
Massimo Volume, per esempio), senza considerare l'agguerrito nugolo di meri
imitatori, che ancora oggi tendono a spuntare in ogni dove. "Daydream
Nation" è il loro disco migliore di sempre: un vero monolite chitarristico,
ossessivo e nevrotico come la loro metropoli di origine, New York. E' musica
tremendamente post-industriale quella dei Sonic Youth, che tuttavia si apre
ad inaspettati spiragli di psichedelia ipnotica e visionaria: in questo
bellissimo disco, oltre al loro muro del suono derivato dall'hardcore,
potrete riscontrare spesso una suadente e magnetica tessitura sonora, frutto
di un certosino lavoro chitarristico. Ma è la distorsione valvolare delle
loro chitarre il tipico "marchio di fabbrica" del gruppo, rumore vivo e
palpitante, che come non mai contribuisce a dipingere affreschi di cupa
tensione metropolitana. Ascoltate a tal proposito la psicotica suite finale
"Trilogy", oppure brani come "Hey Joni" o "Cross the breeze". Oppure
lasciatevi sedurre dalla narcolettica "Teenage Riot", o magari dallo spleen
siderale di "Silver rocket".
Originariamente questo grande disco uscì come doppio vinile; oggi lo trovate
riversato su un unico compact, ad un prezzo veramente stracciato. Non potete
chiedere di più alla vita.
Michele Dicuonzo 30 marzo 1998