trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
Intervista col... laureato!
Loris Marzaduri - Prima dell'ultimo Valzer. I cinedocumentari su festival, tourneè e concerti rock dal 1968 al 1978
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Loris trucco! Come mai hai scelto di fare una tesi in storia e critica del cinema, tu che sei un giallista?
   Non sono proprio un giallista, mi sono servito dei corpi e dei luoghi del genere giallo per giocarci con ironia. Ho scritto delle storie nere. I gialli si basano su una ricerca razionale, mentre il nero può scaturire semplicemente dal fatto che un poveretto si trova davanti ad un omicidio nel momento sbagliato. Il mio primo romanzo era un collage di citazioni di film neri incollati insieme e rivoltati come guanti. Già qui, nella titolazione dei capitoli, si accennava al rock. C'erano anche brani musicali, non necessariamente cantati, e il riferimento ad una colonna sonora. Riguardo alla tesi, devo dire che non è proprio quella che volevo fare. Ho iniziato l'Università a 29 anni e ho finito a 45, le mie idee sulla scelta dell'argomento sono cambiate. Pensavo di fare una tesi in Narratologia, poi una serie di circostanze casuali mi ha portato ad escludere alcune possibilità e sono rimasto con una sola, che non era poi così male.

Quindi il rock è il filo conduttore della tua produzione?
   Il rock è il filo conduttore della mia vita. Io ascolto tutti i tipi di musica. Il rock mi è rimasto con la sua scansione temporale. Occuparmi della tesi è stato come mettere ordine a tutte le cose che avevo visto e vissuto, acquisire nuove informazione, trovare nuove materiali, e infine sintetizzare.

Come mai questo titolo, Prima dell'ultimo valzer?
   Fa riferimento ad un film si Scorsese, 'The last waltz'. Anche lui ha fatto questo film per esorcizzare il suo passato di persona innamorata del rock. Si tratta di un concerto d'addio di una band americana a cui partecipano tutti gli amici musicisti che nell'arco di una carriera ventennale hanno suonato insieme. È l'ultimo saluto di un preciso momento del rock ed è anche l'ultimo cinedocumentario.

La tua tesi analizza un preciso periodo storico, che va dal 1968 al 1978.
   È il periodo d'oro di uno specifico cinedocumentario dedicato al concerto rock. Dopo il '78 ne sono stati fatti altri, ma mai nessuno rivoluzionario, a meno che non si parla di produzione indipendente. Dal '78 il rock o è di nuovo in aperto conflitto con il sistema culturale e sociale oppure diventa una produzione di multinazionali. Il rock nasce a metà anni '50 come fenomeno giovanile di cui si impossessa il cinema. La televisione ha contribuito alla diffusione del rock, ma allora non aveva ancora la possibilità di riprodurre il dinamismo per motivi tecnici. Si comincia dal '65 con le scoperte tecnologiche. Il cinema consentiva di riprodurre un concerto rock, che era offerto in una condizione fruitiva tale da provocare il medesimo rito. Non era un film che guardavi in silenzio. All'epoca era frequente vedere la sala piena, ma l'ordine di posti era sconvolto (c'era gente che interagiva con il film, gente che si faceva le canne ecc… ). Ogni volta scattavano questi meccanismi. Il '68 è la data in cui viene definito un paradigma testuale del cinema documentario rock. Un primo film in cui vengono convogliate una serie di problematiche provenienti dall'underground del cinema americano per visualizzare la musica come evento è Montery pop. Il '78 è l'anno di Ultimo valzer, dopo non solo c'è la spaccatura con la musica rock che è diventata un business, ma entra in campo anche la televisione, che comincia ad essere in grado di riprodurre le stesse possibilità espressive del cinema, non come negli anni '60. Inoltre, si ricorre sempre di più alle videoregistrazioni.

Come hai organizzato il tuo lavoro?
   C'è una prima parte introduttiva suddivisa in tre sezioni: aspetti mediatici, aspetti sociali e aspetti cinematografici. Segue una divisione di film in tre tipologie: festival, tourneè, concerti. Con Montery pop, Woodstock, Message to love si assiste ad una serie di retoriche come la costruzione del palco, il rito delle canne, i bambini che giocano. I film sulle tourneé mettono in campo corpi, luoghi e retoriche diverse come camere d'albergo, spostamenti in aereo, ristoranti. La tourneé è un viaggio. Riguardo ai film-concerto, esiste una sottotipologia fatta di happening politici, concerti di beneficenza, concerti celebrativi di etichette discografiche, locali chiusi con un concerto finale. Poi c'è la parte conclusiva, in cui verifico se alcuni dati da cui ero partito erano giusti. Ho cercato di analizzare l'evoluzione del rock da fenomeno culturale giovanile a fenomeno planetario attraverso i cinedocumentari, fino alla polverizzazione e all'estinzione del rock.

La tua creatività ti ha aiutato?
   Ero angosciato dall'idea di dare alla tesi un taglio accademico, dovevo rendere conto di tutto, citare le fonti. Questo è stato molto faticoso per me, laddove poi si parlava dei film mi sono accorto che la mia penna si prendeva delle libertà. Il problema della scrittura agile mi ha ossessionato all'inverso.

Pensi di ricavarci un libro?
   Sicuramente, ma non ora. Sto lavorando ad un altro libro che uscirà a Natale. L'ho scritto a quattro mani con Enrico Brizzi. Si tratta di un mio progetto che a Brizzi è piaciuto. È un libro di 6, 7, 8 cento pagine (saranno sicuramente tagliate dall'editore) che si legge come un romanzo unico fatto di racconti diversissimi, alcuni molto brevi, altri molto lunghi, come i brani musicali di 'White album' dei Beatles. Vorremo intitolarlo Brizzi-Marzaduri, ma non so se la Mondadori accetterà. La nostra intenzione è di dividere il libro in quattro parti e farne una specie di doppio album con un tema: il rock.

Francesca De Sanctis  25 maggio 2000

trucco!
torna all'indice delle interviste
trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!