trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
Intervista col... laureato!
Martina Pizziconi - Peccato che fosse una sgualdrina!
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Martina trucco! Martina, la tua tesi di laurea ha avuto un’enorme successo, ne hanno parlato anche in radio.
Probabilmente dipende dall’originalità dell’argomento, ma come ti è venuta quest’idea della trasgressività femminile?

   L’idea è nata da una tesina su Fedra che ho svolto per il primo esame di Istituzioni di regia: l’epiteto di puttaneria riferito Fedra. Ho immaginato un tribunale in cui tre Fedra di autori diversi erano accusate di puttaneria. Dal processo risultano tre verdetti differenti: in uno Fedra è colpevole, in un secondo è innocente e in un terzo la giuria si astiene dal voto.

Quali sono i personaggi di cui parli nella tesi?
   Innanzitutto Fedra e Didone, a cui dedico maggior spazio. Poi, tutti i personaggi femminili dell’enciclopedia Bompiani, ben 1583. Naturalmente lavorando sull’enciclopedia Bompiani devi attenerti a quello che viene scritto per ogni personaggio, sarebbe stato impossibile leggere tutte le opere. Comunque, per ogni donna di cui ho parlato il riferimento è alla prima opera in cui appare il la figura femminile. Solo per Fedra e Didone ho fatto una carrellata nei secoli, analizzando i personaggi trattati in maniera differente dai vari autori, anche se nel caso di Fedra, per esempio, è quella di Euripide che rimane nella memoria, piuttosto che la Fedra di D’annunzio. Molti delle figure femminili di cui parlo si svincolano dall’autore e rimangono nella storia, acquistando autonomia.

Quando diventa trasgressiva una donna?
   Ci sono due tipi di trasgressione: la trasgressività sessuale e la trasgressività tout court. L’intento della tesi era organizzare le figure femminili secondo una tabella applicata in base ai periodi storici. Secondo me con 10 campi si organizzano tutte le donne dell’area culturale occidentale, prevalentemente di religione cattolica. Alcuni dei campi sono: protagonista, virtuosa (non trasgressiva), normalizzata (trasgressiva che diventa virtuosa), trasgressiva tout court e trasgressiva sessuale. Facendo un discorso sociologico per trasgressiva tout court si intende colei che trasgredisce il sistema. E’ un problema di destabilizzazione del sistema. Nel caso cattolico, per esempio, il ruolo della donna è quello di fare la madre. Per Rousseau “la donna in tutto ciò che non è sesso è uomo”. Così dicendo la prima discriminante è il sesso e il suo massimo attributo è fare la mamma e la compagna dell’uomo. Sempre secondo Rousseau “se di una donna si apprezza l’intelletto è perché è brutta”.
Le puttane trasgressive tout court sono le più pericolose, contrariamente alle puttane trasgressive sessualmente che non sono mai funeste. Sono puttane raccontate con divertimento, come per le cortigiane rinascimentali, non mettono paura perché fanno parte del sistema. Sono molto più pericolose le adultere che vanno ad intaccare una struttura solida. Di solito alle donne trasgressive sessualmente è annesso l’attributo di straniere: le straniere sono tutte puttane, tranne Arodopnusa e Berenice. Queste non diventano funeste perché non si insinuano in un luogo che a loro non appartiene. Sono trasgressive sessuali a posteriori, sono prima straniere. Le prostitute sono tutte divertenti, carine, non sono dannose, spesso sono legate ad aneddoti.
Prendiamo le eteree della Grecia. All’inizio Aspasia stava insieme a Pericle, e per lui era quasi motivo di vanto. Nel momento in cui Aspasia è stata chiamata da Pericle a vivere con lui ecco che è accusata di aver istigato lo Stato. Dunque, non esiste il problema della trasgressione.

Quali sono le figure femminili più vecchie e quelle più recenti di cui parli?
    I personaggi più vecchi sono quelli di area biblica, il più recenti sono le tuffatrici di Ibsen. Organizzo tutte le figure femminili ibseniane secondo il ciclo dell’eterno ritorno: Angelo - Sirena - Angelo. Ibsen, contrariamente a quello che si dice, non è femminista, ricerca la verità: l’uomo è diverso dalla donna quanto la donna è diversa dall’uomo. La diversità di ruoli deriva da questo, confermando ulteriormente che la donna è uguale all’uomo se non per il sesso. Dalla donna bambolina si arriva alla donna del mare che torna all’ovile. In mezzo ci sono o le donne che finiscono come Edda o Rebecca o i personaggi come Cristine, tanto più positive quanto appaiono negative le protagoniste, servono a controbilanciare. Ho immaginato tutte queste donne pronte a tuffarsi da un trampolino: Edda si schianta e muore nella piscina; Nora sguazza nella piscina convinta che si il mare, prova ad uscire e lascia intendere che là tornerà; Rebecca si è tuffata tante volte, perde l’interesse verso il tuffarsi e alla fine muore. Tutte sono riconducibili allo stesso percorso.

Che cosa contiene il secondo volume della tesi?
    Si tratta di un’indagine iconografica. Ho ripreso i luoghi comuni delle puttane: banchetto; acqua (bagni e toilette); letto; vita artistica delle cortigiane. Nella sezione iniziale ci sono allegorie, costumi, censure che servono da paradigma per leggere la serie di immagini.

Quanto tempo hai impiegato per fare la tesi?
    Avrò impiegato 8 mesi, ma i tempi si sono dilungati molto per motivi vari.

Hai intenzione di pubblicarla?
    Mi è stato proposto dal professor Picchi. C’è un altro ragazzo che sta lavorando ad una tesi analoga per i personaggi maschili. Vedremo cosa fare.

Francesca De Sanctis  29 giugno 2000

trucco!
torna all'indice delle interviste
trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!