Cinema

CyberNews

Fumetti

Graffiti

Libri

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |
LA STORIA UMANA È CARATTERIZZATA DA UNO SFORZO CONTINUO volto al miglioramento delle specie vegetali essenziali per l'alimentazione. Nonostante tale impegno, la produzione alimentare non è a tutt'oggi in grado di sostenere adeguatamente il ritmo di crescita della popolazione umana. Inoltre il ricorso ad un'agricoltura di tipo intensivo ha comportato l'impiego su vasta scala di erbicidi e concimi sintetici che hanno rappresentato una grave forma di inquinamento ambientale.
L'obiettivo che la comunità scientifica si pone quindi oggi è quello di sviluppare processi produttivi che da un lato aumentino la produttività e la qualità dei raccolti e dall'altro tutelino maggiormente l'ambiente. In questo contesto, il miglioramento genetico delle piante potrebbe giocare un ruolo fondamentale.
Lo sviluppo di protocolli di manipolazione genetica sempre più efficaci ha permesso di ottenere numerose piante geneticamente manipolate (OGM). La coltivazione di queste piante è risultata da subito estremamente promettente e non appena terminata la fase di sperimentazione si è passati immediatamente alla produzione sul campo. Alcune piante geneticamente manipolate, tra cui mais, soia e colza, sono state già immesse sul mercato come fonte di materie prime o per il diretto consumo alimentare.
Nonostante le caratteristiche degli alimenti derivanti da OGM siano accattivanti, in quanto tali prodotti sono apparentemente migliori rispetto ai precedenti, l'opinione pubblica è divisa tra coloro che giudicano estremamente rischioso immettere nell'ambiente piante geneticamente modificate e chi le considera indispensabili per soddisfare le esigenze alimentari di una popolazione mondiale in continua crescita.
La preoccupazione maggiore suscitata dai cibi transgenici riguarda la loro sicurezza per il consumatore oltre che la loro effettiva equivalenza con i prodotti precedentemente in commercio. Questa preoccupazione nasce dal fatto che molti ritengono troppo breve la fase di sperimentazione realizzata e che dovrebbero essere condotti test più severi che includano anche analisi biologiche, tossicologiche ed immunologiche oltre a quelle chimiche sinora condotte.
Mauro Mandrioli 17 febbraio 2000
|
 |
|