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"TANTE CONOSCENZE, MA POCHE AMICIZIE PROFONDE" - FINO A POCO TEMPO FA gli adulti notavano questo nei giovani giapponesi. Mantenere sempre una piccola distanza, non intromettersi e non far intromettere gli altri nella propria vita: questo era l'accordo implicito.
Beh, le cose stanno cambiando ultimamente. La voglia di avere un rapporto più intimo e autentico con gli altri sembra essere ritornato nella gioventù giapponese, e la tendenza si rispecchia nell'iniziativa degli stessi giovani che propongono dei lavori originali.
Un ragazzo di 31 anni, Masa Kubouchi gestisce un negozio di parrucchiere in un piccolo appartamento nel centro di Tokyo. Il fascino del suo negozio è che egli si prende cura delle sue clienti tutto da solo (dal lavare i capelli fino alla messa in piega). L'atmosfera rilassata e amichevole del suo salone ha ottenuto la popolarità con più di 200 clienti fino ad ora. Facendo così Kubouchi può seguire solo 3 o 4 ragazze al giorno, ma non ha nessuna intenzione di assumere un assistente, perché sente fortemente che le sue clienti gradiscono la completezza e l'intimità del suo servizio.
Un altro ragazzo, detto 'il poeta sulla strada', ascolta i problemi dei ragazzi che si fermano a raccontarglieli, compone una poesia oppure una sorta di proverbio e gliela regala per tirarli su. I ragazzi gli lasciano un'offerta.
Un caso simile ma più dinamico è il mestiere di Kazuhiko Shimizu, un ragazzo di 28 anni: è un cantautore che va duvunque venga chiamato con la sua chitarra e il laptop per comporre delle canzoni a seconda dell'occasione per la quale viene chiamato: la canzone per la squadra di baseball di una scuola superiore, quella per fare gli auguri ad un ragazzo che parte per l'America, quella per scaldare la festa tradizionale di una regione, ecc. I suoi clienti variano: dalle aziende, alle scuole e alle famiglie, ma la maggior parte di loro sono comunque suoi coetanei. Shimizu spiega, "mi faccio raccontare con calma da loro il soggetto e lo sfondo della canzone. Ascoltandoli per ore mi rendo conto del loro particolare modo di dire, di pensare e di esprimersi. Con questi frammenti di parole comincio a comporre una canzone." "Dove c'è un incontro con gente nuova, c'è sempre una nuova scoperta che mi entusiasuma. Ecco perché continuo a fare questa attività."
Due laureandi unversitari, non essendo riusciti a trovare un lavoro vero e proprio, hanno cominciato un servizio di "complimenti killer!" davanti alla stazione del metrò a Tokyo. Al prezzo di ¥100 (circa £2000), fanno complimenti di tutti i tipi per un minuto. Di solito i loro clienti hanno problemi e si sentono giù, e così attraverso il loro servizio si sentono meglio. All'inizio era una sorta di sfogo per i due, per non aver trovato lavoro, ma inaspettatamente la cosa ha avuto successo, ed ora a volte vengono chiamati perfino ai matrimoni, ecc.
Questa tendenza dei giovani che vogliono una comunicazione non più di massa ma individuale, personale, sembra avere a che fare anche con la nascita delle canzoni di successo. Fino a qualche tempo fa in Giappone le hit erano canzoni che provenivano dalle serie televisive e delle pubblicità, oggi tendono invece a prevalere le canzoni delle stazioni FM, che propongono gruppi e canzoni che loro scelgono e le promuovono con orgoglio mettendole in heavy rotation: si veda il successo raggiunto dal gruppo tecno-pop dei Super Bell'z, che venne scoperto attraverso le stazioni FM e che ultimamente ha raggiunto una consacrazione nazionale con il brano "Moter Man".
I ragazzi di oggi stanno diventando sempre di più selettivi. E' finita l'epoca del consumo di massa, in cui erano felici solo perchè avevano e facevano le stesse cose della massa. Ora vogliono parlare con qualcuno che gli stia vicino e li guardi, e ascoltare la musica che qualcuno gli raccomanda con passione.
Non è interessante il fatto che nel nuovo millenium in cui ogni cosa tende a dirigersi verso la globalizzazione, l'individualità venga riconsiderata dai giovani della 'net generation' come un valore fondamentale?
Yuki Kumagawa 18 maggio 2000
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