trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
Ometosando: la via della cratività
A Tokyo, giovani artigiani e neo-imprenditori iniziano... per strada!
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Una via di Tokyo trucco! LUNGO OMOTESANDO, LA STRADA PRINCIPALE DI HARAJUKU, IL QUARTIERE di Tokyo frequentato dai giovani, tanti ragazzi aprono delle bancarelle per vendere le loro piccole opere fatte a mano.
   Il ventiseienne Taiji Nakamura produce cartoline tratte da un suo "dipinto" fatto al computer che rappresenta Bou Bou, fata che non ha potuto diventare angelo. La fata è nata circa un anno fa, di notte, dopo che lui era rientrato dal lavoro part-time: alle tre di mattina, fra le tante linee tracciate, si forma un triangolo. "Gli vorrei dare la vita" - e mettendo gli occhi e la bocca il triangolo si trasforma in un sorriso... quando finalmente il disegno era completo erano le 8 di mattina. Nei fine settimana Nakamura vende circa 300 copie al giorno delle cartoline di Bou Bou. Ogni cartolina costa ¥150 (circa £3,000.) e ci sono 20 diverse varietà di disegno.
   La notizia della sua popolarità giunge ad un'agenzia pubblicitaria, e la sua Bou Bou diventa l'etichetta adesiva in omaggio con una rivista adolescenziale. Ora stanno progettando anche di produrre l'asciugamano e la tazza di Bou Bou.
   Anche il ventisettenne Kou Soda è uno dei ragazzi che ha cominciato da Omotesando. "Quando ho finito la scuola superiore non mi interessava trovare un posto di lavoro fisso in un'azienda." Così Soda ha cominciato a produrre delle scarpe imitando gli altri, e le ha esposte ad Omotesando come prova. Sorprendentemente qualcuno le comprava. Questa cosa gli ha fatto decidere di frequentare una scuola specializzata, per imparare il mestiere di calzolaio.
   Oggi, trascorsi nove anni, la richiesta delle sue scarpe, la cui caratteristica è la particolare forma e la varietà dei colori, è sempre in crescita.
   Il ventitreenne Takashi Fujitaka, che lavorava part-time in un negozio di abbigliamento, ha lanciato con alcuni suoi amici una nuova marca di vestiti: "Flout". In un piccolo appartamento producono delle T-shirts e delle giacche. Da quando hanno aperto la loro homepage su Internet ricevono fiumi di ordinazioni e non si possono più permettere di dormire più di 4 ore al giorno. "I nostri vestiti creati senza compromessi fin dalla scelta dei materiali non sono inferiori a quelli delle marche famose."
   Con l'originalità e l'individualità, la passione e l'entusiasmo di questi giovani, sembra eclissarsi perfino l'inerzia della recessione del Paese.

Yuki Kumagawa  22 giugno 2000

trucco!
Te lo do io il Giappone!
Torna all'indice dello speciale su Te lo do io il Giappone!
trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!