trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
UNA FAVOLA LUNGA TRENT'ANNI
Grande festa a Bologna per festeggiare il compleanno del Dams, nato a gennaio nel 1971
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Logo del trentennale trucco!

MILLE E CINQUECENTO MATRICOLE ALL’ANNO, SETTEMILA STUDENTI, oltre la metà dell’intera facoltà di Lettere e filosofia, e solo un quinto dei professori.
   Il Dams di Bologna, nato a gennaio del 1971 per iniziativa del professor Benedetto Marzullo, è ancora un mito, una favola che va avanti da trent’anni, una formula che funziona, considerando anche la nascita di altri Dams in Italia.
   Le 130 matricole che inaugurarono il primo anno accademico del rivoluzionario corso di laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo hanno aperto la strada ad una storia che narra di ragazzi provenienti da tutta Italia, giovani artisti pieni di sogni da realizzare: diventare attori, registi, grandi pittori. Ora le cose sono un po’ cambiate e gli studenti sanno che intraprenderanno carriere diverse, che copriranno quei nuovi ruoli dell’industria culturale ideali per chi decide di laurearsi al Dams: manager dello spettacolo, docenti delle scuole superiori ma anche professori universitari, organizzatori di mostre, musei, cineteche, teatri, redattori e addetti stampa in case editrici o emittenti radiotelevisive.
   “Quando è nato il corso Dams si proponeva un obiettivo che resta valido ancora oggi: svolgere una politica di sinergie tra i linguaggi espressivi non verbali”, spiega Renato Barilli, docente di Fenomenologia degli stili al Dams di Bologna. All’inizio, in realtà, c’erano due anime diverse: da una parte i docenti umanisti, tra cui il grecista Marzullo, e dall’altra gli sperimentalisti letterari, tra cui lo stesso Barilli, Anceschi , Raimondi. Pochi mesi dopo è arrivato anche Umberto Eco ed è stata istituita la prima cattedra di Semiotica. Oggi, però, il ramo legato alla comunicazione, si è distaccato del Dams ed è confluito nel recente corso di laurea in Scienze della Comunicazione. Poi, nel ’77 Marzullo se ne è andato.
   “Appena cominci - ha spiegato il regista Luigi Squarzina – il Dams mette voglia, ti fa capire che devi fare, devi operare. Questo penso che resti sempre nel Dams, nonostante il rischio dell’accademizzazione”.
   Per alcuni anni, si è parlato di dannazione del Dams. Il 12 giugno ’83, infatti, ci fu il delitto Alinovi. La trentacinquenne assistente di Fenomelogia degli stili venne uccisa con 47 piccole pugnalate dal suo allievo e amante Francesco Ciancabilla, assolto in primo grado e condannato in appello a 15 anni.
   Col passare degli anni, intanto, gli studenti si fanno strada e il mito continua. Tra i più famosi laureati Dams ci sono Daria Bignardi, Patrizio Roversi, Gloria De Antoni, Gianni Cuperio, Pino Cacucci, Paolo Fresu, Roberto Freak Antoni. Tutti, insieme agli ultimi studenti Dams, potranno incontrarsi in occasione del Trentennale e autocelebrarsi con una grande e meritata festa.

Francesca De Sanctis  20-12-2000

trucco!
DAMS
Trent'anni... e non li dimostra!

trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!