trucco!
trucco! STRADANOVE il settimanale digitale
trucco!
Intervista col... laureato!
Barbara Busso - Commesse, protagoniste le donne che lavorano
trucco!
Cinema
trucco!
CyberNews
trucco!
Fumetti
trucco!
Graffiti
trucco!
Libri
trucco!
Musica
trucco!
Teatro
trucco!
VIPs
trucco!
trucco!

Barbara trucco! Barbara, cosa ti ha spinto a fare una tesi sulla fiction e in particolare su Commesse?
   L'idea principale era quella di fare una tesi sulla televisione, poi, dato che ultimamente c'è stata una produzione di fiction che ha raggiunto il 90% del palinsesto televisivo, insieme al professor Favari ho cercato di trovare un continuum tra il cinema anni '50, da cui deriva la fiction, e la televisione.

Come è suddivisa la tesi e quali sono gli argomenti di ogni capitolo?
   Il primo capitolo è dedicato alla fiction in generale: che cos'è la fiction e i vari formati (le mini serie, serie e fiction vera e propria). Poi si parla dei protagonisti: prima il protagonista era uno solo e uomo, ora sono molto di più e donne. Nel secondo capitolo prendo in considerazione la fiction televisiva italiana, da quando è nata (negli Stati Uniti) fino ad oggi. L'ambientazione della fiction di oggi è quasi sempre in provincia, anche se Roma fa da padrona su tutte le altre città sia perché ci sono molti studi televisivi, ma anche perché lo scenario è quello ideale. Quasi sempre al centro della fiction ci sono classi medio-alte, la fiction non è mai popolare. Altri elementi caratteristici della fiction di oggi sono le gare tra star televisive e l'importanza di come una fiction viene pubblicizzata. Poi ho analizzato la stagione televisiva 98-99, tra cui Commesse. In questo terzo capitolo parlo dei personaggi, delle puntate, faccio un'analisi semiotica della fiction. Ho riportato alcune interviste alle protagoniste di Commesse che ho ripreso dai giornali e da Internet. Una parte importante della tesi è l'intervista a Laura Toscano. In questa intervista parliamo di come si svolge il lavoro di una sceneggiatrice, dei rapporti con la Rai e di Commesse. Laura Toscano mi ha raccontato come è nata Commesse e mi anche dato la sceneggiatura iniziale e lo scalettone. Il quarto capitolo è dedicato al cinema anni '50, al neorealismo e al melodramma. Analizzando Commesse, infatti, mi sono resa conto che la fiction deriva dal neorealismo e dai film melodrammatici, in particolare dal neorealismo rosa. Fanno parte di questo filone alcuni film di cui parlo nella tesi, tra cui Roma ore 11 e Riso amaro di De Santis e Le ragazze di Piazza di Spagna di Emmer. Questi film hanno come protagonista la donna che lavora (rispettivamente dattilografe, mondine e sarte). Nella conclusione sottolineo quali sono le differenze tra fiction e cinema e da qui si deduce che il futuro è fiction.

Secondo te come mai la fiction sta spopolando?
   Secondo i critici la fiction ha causato la morte del varietà. Forse sta spopolando perché la gente è stanca dei soliti varietà e poi perché le fiction si avvicinano molto al quotidiano, perciò i telespettatori si rispecchiano nei protagonisti e ci si affezionano. Inoltre, bisogna considerare che è facile seguire una mini serie, non sono moltissime le puntate.

E come spieghi il fallimento di Giornalisti?
   E' importante la collocazione del palinsesto. Incantesimi è andato in onda sulla Rai, inizialmente in concomitanza dei mondiali di calcio, poi di giovedì ed è andato benissimo. Giornalisti, nonostante sia stato trasmesso in orari e giorni differenti, non ha avuto successo. Forse la gente si affeziona più ad una figura come la commessa anziché al giornalista, che è ancora considerato un lavoro d'élite. Eppure, è stata fatta una campagna pubblicitaria incredibile. La promozione televisiva è importante, se cominci tre mesi prima a martellare con la pubblicità accresci le aspettative e poi la fiction scende. Anche la scelta degli attori è fondamentale: la seconda serie televisiva di Commesse si è potuta rifare solo perché le attrici erano le stesse (Ferilli, Pivetti e Brilli).

C'è ancora posto per la fiction in futuro?
   Sono stati stanziati miliardi a non finire per la fiction. Ci sono personaggi televisivi che hanno contratti fino al 2005. Il 90% dei palinsesti televisivi è per la fiction.

Così come è morto il varietà, non c'è il rischio che muoia anche la fiction?
   Se le fiction sono belle no. L'unica cosa che potrebbe portare alla morte è la lotta tra Fininvest e Rai.

Dove sei stata per raccogliere il materiale per la tesi?
   Bologna e Roma. Ci lavoro da novembre, ma mi sono divertita molto.

Francesca De Sanctis  24 agosto 2000

trucco!
torna all'indice delle interviste
trucco!
Archivio
trucco!
Info
trucco!
Scrivici
trucco!
Torna su
Aiutaci a migliorare: dai un voto a questo articolo!

Ottimo
Buono
OK
Scarso
Pessimo
Bleah!


Send me!
Manda questa pagina ad un amico

trucco! Home
trucco!