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ORMAI È GIUNTA L'ORA. SERVE, NECESSITA, URGE un'Associazione Vittime della Playstation. Se mai vi fosse capitato di avere vicino uno di questi esemplari moltiplicatisi negli anni alla velocità riproduttiva dei topi saprete bene che la capacità di sopportazione di un essere umano è messa a dura prova dalla convivenza forzata con un maniaco di siffatta consolle. Il giocatore accanito di playstation non parla, urla. Egli - la lingua italiana imporrebbe di dire esso, come agli oggetti inanimati - non impreca, no, bestemmia ogni divinità accettata da Iside a Manitù, da Shiva a Mbungutù (non esiste, ma voglio vedere chi oserebbe smentire). Il giocatore di Playstation si riconosce da alcune caratteristiche fisiche: - le mani presentano protuberanze callose che, nel tempo, le hanno deformate fino a farle assomigliare a quelle di Bero, protagonista indimenticato del cartoon Bem. - nei pochi momenti di deambulazione si può notare, nel soggetto in questione, una leggera vibrazione corporea dovuta allo shakeramento del Joystick. - il periodo di permanenza alla consolle lo si può misurare dalla lunghezza della barba per i "lui" e dei peli delle gambe per le "lei". Se la rugiada si è delicatamente posata su entrambi il fenomeno è serio ma non preoccupante. Se tra la peluria si notano colonie di muschi e licheni, attenzione!, la situazione sta sfuggendo di mano all'interessato. Se, infine, notate la presenza di carbon fossile nei bulbi piliferi ebbene, è ora di correre ai ripari. Non tutti però hanno il coraggio di palesare le loro debolezze, di mettere in piazza i loro lato oscuro. C'è una categoria silente di appassionati; sono quelli che mai ammetteranno di aver ceduto al dio Gioco. Essi si distinguono per la circospezione con cui si guardano intorno all'uscita del negozio dove affittano i nuovi giochi e per lo sguardo di desiderio che lanciano ai giovanissimi di cui si mormorano meraviglie in fatto di superscores. Sono insospettabili professionisti "intelletualimpegnati" e frequentano, ma solo per sviare le indagini dei soliti ben informati, i cineclub della zona. Il loro film preferito? È in preparazione e deve ancora uscire: naturalmente Tomb Raider.
Alessandra Meo 16-10-2000
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