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ROBERTO GANZERLI HA 33 ANNI, VIVE E LAVORA A MIRANDOLA (è segretario DS), sposato, quasi laureato al Dams, nel tempo libero organizza tornei e serate ludiche, in particolare videogiochi, al Circolo ARCI Aquaragia di Mirandola. Gli piacerebbe farlo per lavoro ma ammette "non ho il coraggio e soprattutto i soldi per iniziare..." Lui ama scherzosamente presentarsi così... Bah... dicono che sono un po' come Gianni Morandi (nel senso che non cambio mai, son sempre quello lì), sono più bello da sentire che da vedere, mi piace molto la cioccolata (fondente magari).
Dove nasce la tua passione per la Play? A mio avviso la play è una macchina estremamente versatile, infinitamente più facile da usare rispetto ad un computer, con una montagna di giochi molto diversi tra loro che nessuna altra consolle al mondo può per ora vantare. Esistono poi alcuni giochi che a mio avviso hanno segnato in positivo il destino della play: Tomb Raider, Resident Evil, Crash Bandicot hanno rappresentato dei punti decisivi per molti giocatori avvicinando anche ( e questo molto importante ) un pubblico più adulto, modificando radicalmente quello che era, fino ad allora, il mondo dei videogiochi.
Quali sono stati gli eventi più curiosi che hai organizzato? Per me è già curioso che una consolle come la play, pensata per un uso domestico possa attirare centinaia di persone in un momento "comune" come può essere un torneo di Tekken (il famoso picchiaduro). Se devo ricordare un episodio in particolare, bè, sicuramente vedere tre agenti della Polizia Stradale tentare di battere un record di sopravvivenza a Driver (in quel caso il gioco consisteva nel mantenere integra il più a lungo possibile la propria auto mentre si veniva inseguiti e speronati dalla polizia di Miami).
Chi partecipava? La maggior parte sono ragazzi dai 14 ai 17-18 anni ma ultimamente si fanno sempre più sotto i trentenni. All'inizio c'era un poco di imbarazzo ma all'ultimo torneo di Ridge Race Type 5 ha vinto un quarantenne! Credo che sia solo una questione di tempo e lo stereotipo che i videogiochi sono "giochi da bambini" cadrà definitivamente.
Sei a conoscenza di iniziative simili in Italia? Su consolle in particolare no, ma su computer sono parecchi i gruppi che si incontrano. Il gioco in rete è già presente in alcuni locali a Bologna e nella stessa Bologna al Palamalaguti la scorsa settimana c'è stato un torneo di Sparatutto a cui hanno partecipato 500 persone in tre giorni!(una grand invidia non poter partecipare.) Un dato interessante anche se un poco spiacevole : solo un 10% sono ragazze.
Dove hai acquistato la P2? In un negozio specializzato.
Quanto l'hai pagata? ...
Le differenze che hai notato rispetto alla prima Play? Capacità grafica quadruplicata (da 32 a 128 bit), velocità notevolmente aumentata anche nei caricamenti (che per alcuni giochi della play uno erano snervanti), più rumorosa (ha una ventola di raffreddamento come ci sono nei computer), esteticamente si poteva fare meglio ma questo conta poco. Puoi fare un ritratto del Play maniaco? Il vero play maniaco non ha una età precisa, di solito si fissa su alcuni giochi e ne diventa esperto (la serie Fifa, gran turismo). Conosco in particolare giocatori di Tekken che si credono Bruce Lee e sanno a memoria centinaia di mosse e combinazioni, girano con il prorpio Joypad personale e sono pronti ad attacar briga (sempre virualmente si intende) con il primo che si presta (alcuni hanno la consolle in macchina o nel bauletto dello scooter, non scherzo).
Quali sono i tuoi progetti futuri (e quindi quelli dell'Aquaragia) sul mondo della P2? Aquaragia dedicherà tutti i giovedì sera alla playstation. Per la play2 in particolare sono previsti un torneo di Tekken tag il 26 ottobre e di Ridge Race 5 il 2 novembre. Un evento eccezzionale è previsto per il 9 novembre quando verrà proiettato il demo in versione originale di metal gear 2: uno dei giochi (se non il gioco) più atteso in assoluto per playstation. Non butteremo via la "vecchia"play: verrà riproposta ad esempio una tradizionale sfida a Quake 2 in multiplayer su schermo gigante che lo scorso inverno ha fatto fare al circolo le ore piccole (piccolissime in alcuni casi).
Giovanni Scalambra 17-10-2000
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