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IN GIAPPONE SI STA AVENDO UNA SORTA DI PICCOLO BOOM DI NEGOZI APERTI in Internet. La ventiduenne Atsuko Kamura ha interrotto gli studi universitari e fatto per un po' un lavoro part-time, ma aveva, comunque, il desiderio di intraprendere qualcosa sfruttando la propria manualità. Un giorno le è venuta l'idea di aprire un proprio negozio su internet, dove vendere bigiotteria di perline fatta a mano. Tutto quello che ci voleva per aprire un negozio in internet erano un paio di guide per costruire un'homepage e un tavolone per creare gli articoli da vendere. Il computer l'aveva già suo padre, e c'era anche la macchina fotografica digitale a casa, anche se non dell'ultimo modello. Insomma, il capitale di cui aveva bisogno per lanciare la sua attività era di soli circa ¥10,000. (£ 200.000.). Dopo un mese di lotta per capire come creare l'homepage, Kamura è riuscita a mettere on line alcune foto di suoi articoli ed informazioni ad assi relative: gli articoli sono più di 50 e i prezzi sono accessibili. Un paio di orecchini costa ad esempio ¥100 (circa £ 2.000.) e un braccialetto ¥400 (circa £ 8.000). Kamura riceve l'ordine via e-mail, invia gli articoli per posta, e viene pagata tramite bonifico bancario. Si ricorda che all'inizio l'attività aveva difficoltà a decollare, in quanto i clienti tardavano ad arrivare, per cui ha dovuto registrare l'indirizzo del suo sito su un motore di ricerca. Finalmente dopo un mese e mezzo ha ricevuto la prima ordinazione. Da allora il numero dei clienti è venuto via via aumentando, e ora (un anno dopo l'apertura del negozio virtuale) può già contare su dei clienti fissi. La ventiquattrenne Iori Kikuchi ha il suo negozio del "balloon gift" su internet da un anno e mezzo. Lei crea le più svariate forme utilizzando palloncini di diversi colori. Fondamentalmente produce su commissione e un articolo costa in media ¥5-6,000 (£ 100.000 - 120.000). Prima di lanciare il negozio Kikuchi lavorava come animatrice di spettacoli, ma due anni fa ha deciso di frequentare un corso di ballon gift per imparare qualcosa di più tecnico. Siccome aveva studiato informatica all'università non era affatto difficile per lei creare il sito del negozio: dopo tre giorni esisteva già, erano invece i clienti a tardare, e dovette aspettare quasi 6 mesi. Avvicinandosi il Natale cominciò a ricevere più ordinazioni, ed ora quasi non ce la fa a soddifarle tutte e deve farsi aiutare da alcuni suoi amici. Assecondando questa tendenza, alcune aziende si sono attivate per aiutare la gente interessata. Il grande provider Sonnet ha attivato il servizio "Store Tool" per sostenere l'apertura dei negozi in Internet. La casa editrice Aschi ha creato una nuova rivista specializzata: il bimestrale "Internet de omise wo yaroyo!" ("Apriamo un negozio in Internet!"), il primo numero ha venduto subito 50,000 copie. Il vice direttore della rivista commenta: "La metà dei lettori sono persone comuni che vogliono intraprendere un'attività commerciale. Questa tendenza viene favorita anche dal fatto che fare shopping su Internet sta diventando sempre più diffuso."
Yuki Kumagawa 04-12-2000
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