IL KAFFEE BURGER, SOCIETÀ DI BALLO, HA ALLE PARETI TAPPEZZERIA DDR, CON MOTIVO FLOREALE MARRONE E BEIGE, arredamento in stile pesante, polvere e miseria, finestre di vetro ambrato, tende spesse bordeaux; è insomma, senza alcun dubbio, brutto, e non sembra un posto per ballare, ma un salotto vecchio di trent’anni.
Invece è un club, di moda, dentro si suona la russische Disco, il che ha un notevole successo da almeno tre anni a questa parte. A parte alcune serate “Reggea”, in cui si possono sentire pezzi tipo Mr Bombastik, la musica è infatti di norma made in urss, ossia canzoni pop e disco anni 80, in versione però cover russa, con i testi tradotti e tutto.
Un disastro, insomma, eppure il Caffè del Cittadino (traduzione letterale di Burger) è frequentato sempre e sempre più e non solo da russi, che a Berlino sono in tanti e ci trovano le canzoni di quando avevano 16 anni.
Al Burger va anche chi non condivide ricordi di infanzia a Mosca, un po’ perché è ormai un luogo comune l’idea che “ i russi si divertano sul serio”, siano cioè ben più rumorosi, aperti e festaioli della media tedesca, e in effetti... Altro motivo di successo è l’ambiente Germania est, che ormai non c’è più, che tanti però, per quanto può sembrare strano, rimpiangono, e che per chi non l’ha vissuta ha comunque un suo fascino.
Il caffè Burger apre quasi ogni sera, ma è divertente al mercoledì e al fine settimana, costa al massimo tre euro d’entrata, birre a buon prezzo. Sta al n. 60 di Torstr, vicino al club e società dei “ Polnische Versager” (i polacchi falliti), con la quale condivide vicinato e atmosfera.
Anna Bressanin 09-04-2002