NELLA GALLERIA DDD DI CHODOWIECKISTR.13 È ESPOSTO DALL’08 AL 14.04 UN PROGETTO FOTOGRAFICO E video dal titolo Ausland (trad. “Estero”) di Torbjorn, studente dell’UDK, Università delle arti di Berlino. Così mi parla del suo lavoro: “A Berlino essere stranieri perde significato. Per il fatto che tante identità nazionali convivono .
Io ad esempio sono danese, mia moglie è svedese e vivo qui da sette anni, non mi sento né danese, né tedesco, vivo in un terzo spazio, diciamo. Ho dovuto fare il permesso di soggiorno e mi sono state chieste molte cose: da informazioni sui miei genitori al mio numero di conto corrente. E sono un cittadino EU, per gli altri è ben più difficile.
L’ufficio stranieri sembra una fabbrica.
Le foto che espongo riprendono tutte le ambasciate di Berlino, i confini dentro la città. Le linee segnate alla parete ricalcano solo i confini non naturali del mondo; la fisionomia dei continenti, se guarda bene, è ancora leggibile. Anche il polo nord è diviso a spicchi. Il polo sud, no. E nemmeno il centro del nord, che rimane neutrale.
Il progetto deve ancora crescere: vogliamo registrare alcune conversazioni all’ufficio stranieri e riprodurle qui nella sala, per dare un’idea di come si svolgono le pratiche.
Certo, per chi non è cittadino EU è ancora più complesso. Conosce anche lei qualcuno che si è sposato per ottenere il permesso di soggiorno? Soprattutto russi e polacchi…Il ponte della foto appesa tra le due sale si trova all’estremità del Mauer Park, collega ost e west Berlin. E l’imagine al soffitto è il cielo blu e l’aeroplano, per superare i confini.
Ha visto? sulla porta ho scritto Ausland, “estero”, che è quello che si trova quando si esce.”
Anna Bressanin 15-04-2002