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I BAR DELLA SETTIMANA, SCENA UNDERGOUND BERLINESE
Cosa sono e dove stanno i club nascosti delle notti berlinesi?
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Notturno Berlinese trucco!

I "BAR DELLA SETTIMANA" DI BERLINO SONO CLUB SEMPRE PIUTTOSTO AFFOLLATI, ma si scoprono solo dopo avere abitato la città per un po'.
    Sono illegali, perché non sono registrati, né pagano tasse o chiedono permessi e vengono gestiti per lo più da gruppi di ragazzi, studenti e non.
    Di norma non si paga all'entrata, che si può trovare in buie corti interne ed è priva di insegne, tanto che senza l'indirizzo preciso è quasi impossibile riconoscerla.
    Devono il loro nome al fatto che aprono una volta alla settimana: per questo la lista va dal Mittwochsbar, il "bar del Mercoledì", al Montagsbar, il "lunedì", di recente apertura, ai due Donnestag, "giovedì", al Freitagsbar di venerdì e così via, una decina in tutto, organizzati in modo tale da coprire l'intera settimana.
    Funzionano allo stesso modo ma non prendono il nome dal calendario il Kunst und Technik, Schneewittchen, "Biancaneve" e il vecchio Geburstagbar , il bar dei compleanni.
    Organizzatori sono gruppi di amici e le spese sono coperte dalla vendita delle bevande. Il risultato non è però la bettola o il centro sociale un po' trasandato all'italiana: tutt'altro. Molto stylisch, allestimenti e musica sono particolari e studiati. Si passa dal minimale estremo, tutto bianco e atmosfera da Korova Milk bar di arancia meccanica, appena due poltrone organiche arancioni, al kitsch rosso argentino, tutto tendaggi e musica italiana degli anni venti.
    Luogo ideale è in genere la cantina: pareti di mattoni, soffitti un po' bassi, candeline qua e là e strage assicurata nel caso dovesse succedere qualcosa: misure di sicurezza inesistenti, l'entrata è nel migliore dei casi una scaletta ripida che fa scendere almeno qualche metro sotto terra. Nei casi più punk (o trash a seconda dei punti di vista), si tratta semplicemente di calarsi da un buco nel marciapiede per entrare, facendo attenzione a non calpestare chi in quel momento, cane o persona che sia, sta uscendo.
    La musica varia a seconda del posto e della serata dalla techno più asciutta, alla prima musica elettronica da amiga anni 80, al drum and base, ma può essere anche un mix di latino-americana e disco araba, e in nessun caso commerciale.
    Di gran riscontro è sempre il genere easy, con un po' di postmoderna ironia che fa ballare tutti quanti belli sorridenti con la colonna sonora del Signor Rossi (il cartone animato italiano, l'uomo col cappello e il cagnolino), o con canzoni sbarazzine cantate da Brigitte Bardoux, ma anche Brit Pop e western alla Pulp Fiction. I Seventies vanno di moda, anche vista la popolazione di questi posti, che è costituita praticamente solo di righe in parte e giacchette attillate; Adidas e anni 80 non sono naturalmente sottovalutati, soprattutto dopo che da due anni a questa parte i grandi magazzini ripropongono felpe senza maniche con le scritte stampate, e colori dal fucsia al celeste.
    Frequentatori abituali sono quasi tutti studenti e arrivano a piedi o in bicicletta perché abitano in Kietz, ossia sono della zona, Prenzlauerberg o Mitte, i due ex quartieri dell'est, che alla caduta del muro si sono trovati in posizione centrale rispetto alla nuova città raddoppiata, con tanti spazi vuoti lasciati dai tempi dei bombardamenti e palazzine popolari datate prima rivoluzione industriale, con la facciata e le corti grigie. Qui vive buona parte degli studenti e dei giovani, perché gli appartamenti, spaziosi e centrali, fino appena due anni fa costavano davvero poco (stanza singola per 250 DM, circa 250000 lire), non essendo rinnovati, con la stufa a carbone per riscaldamento, il wc comune al pianerottolo e la doccia in cucina. Sebbene negli ultimi anni abitabilità e prezzi siano andati di pari passo aumentando, si rimane sempre nel limite dell'accettabile e le cifre sono inferiori ad esempio a quelle di Roma o Venezia. A Prenzberg e Mitte continuano così ad abitare tanti ragazzi, tutti quelli che non stanno nel quartiere turco o che non si sono spostati ancora più ad est per trovare qualcosa di davvero a buon mercato, ma spesso venato di punk e di casa occupata, a Friedrichshain.
    Questi studenti sono modaioli sempre a metà tra i grandi magazzini di tendenza svedesi H&M e i mercatini dell'usato, sono piuttosto colorati, e alla perpetua ricerca di inserirsi nella Szene, la "scena". Cosa sia esattamente la Szene non lo sa nessuno, sarà qualcosa come un'idea kantiana a cui tendere a forza di vestiti, di party esclusivi, di appartamenti arredati con pochi mezzi, ma il più hyp possibile, di musica e di conoscenze cool.
    Dato che, sembrerà strano, ma quasi tutti questi studenti hanno un progetto che abbia a che fare con cinema, fotografia, musica o qualche altra Aktion, pare che far parte della Szene non sia solo questione di divertimento, ma anche di contatti e di possibilità.
    La scena di cui si parla a Berlino, e che molti giudicano la sorella minore e più grezza di quella londinese, è in ogni caso mobile e difficile da definire; per quanto riguarda questi clubs underground, che ne costituiscono il cuore, da una settimana all'altra un locale può aver traslocato oppure chiudere definitivamente. A questo scopo fondamentale è l'informazione: gli indirizzi non stanno in nessuna rivista né guida, gli organizzatori si affidano per la pubblicità a pochi Flyer, i volantini grandi come i francobolli distribuiti nei locali stessi o a qualche mailinglist, ma principalmente al passaparola, e i locali sono tutte le sere pieni da non respirare.
    L'entrata è di regola gratuita, o al massimo da qualche anno a questa parte si possono pagare 2-3 euro, le bevande sono a buon prezzo. Tutti i clubs sono in genere aperti e frequentati fino al mattino. Godono della bella atmosfera dovuta al divertimento gratuito che sembra riguardare non solo gli avventori ma anche gli organizzatori, della creatività e libertà negli allestimenti e nella scelta delle musiche, e un po' del fascino dell'esclusività, della vita breve di questi posti che non fanno a tempo ad annoiare, o che si possono esaurire a volte in una sola sera.
    Ciò che piace è in sostanza la fantasia, gratuita, fresca e fuori dagli schemi.

Anna Bressanin  19-03-2002

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