BRITSPOTTING 2002, FESTIVAL PER IL CINEMA INDIPENDENTE MADE IN UK, è alla sua terza edizione a Berlino.
I film, alcuni dei quali sono già stati premiati, sono “at the low-Budget end of the British film industry” e “hanno in comune una cosa: senza Britspotting, non li si potrebbe vedere al cinema”. (Paul Howson, British Council London)
Qualche storia:
“Strumpet” di Danny Boyle, favola rock, Dogma style, che racconta di un poeta, un’autostoppista e un aspirante popmanager, tra amore per la musica e industria musicale.
La commedia laconica “As the Beast sleeps” di H. Bradbeer racconta di due attivisti paramilitari dell’Ulster, disorientati e disoccupati a seguito del processo di pace.
“My Brother Tom” di Dom Rotheroe, storia del legame tra due adolescenti, che per temi e tecniche ricorda Dogma, bello e straniante perché violento, intenso e al tempo stesso delicato.
In Preview: “The Navigators” di Ken Loach. Ospite speciale del festival: Ben Hopkins, con i suoi “Simon Magus” favola d’amore, demonologia e antisemitismo e la commedia nera “The nine Lives of Thomas Katz”. Il festival, organizzato dal British Council, apre il 18 Aprile, il 24 è la data della premiazione del miglior film (13000 euro) e del miglior corto (500 euro).
Paralleli al filmfestival una serie di Partys e un workshop: Eliot Grove, esperto del filmmaking indipendente e fondatore di Raindance, svela i segreti della produzione a basso costo, in breve come fare per 15 000 euro un film da 35 mm e con Dolby stereo soundtrack.
Anna Bressanin 23-04-2002