UN FIASCO PER LA LOVE PARADE 2002, ARRIVATA ALLA 14 EDIZIONE, BEN DELUDENTE RISPETTO AGLI ANNI passati. Solo tra i 600.000 e i 700.000 i partecipanti secondo le stime della polizia sabato sera, nel pomeriggio il numero arrivava appena a mezzo milione. Gli organizzatori dicono 750.000, rimangono comunque 100.000 ravers in meno rispetto all’anno passato. Ravers? Piuttosto bisognerebbe dire sedicenni da tutta la provincia, tanti turisti e gente di fuori città, che si riversa nella capitale per questa occasione, che di hip non ha molto oramai.
Berlinesi e neoberlinesi organizzano gite al lago e tornei di calcetto a Potsdam, evitano insomma in ogni modo la ressa piuttosto out e rumorosa, che ricorda sbronze all’Oktoberfest più che avanguardia techno e rave. Per i Rave ci sono poi altri appuntamenti, openair fuori città conosciuti solo all’interno dell’ambiente.
Gli unici berlinesi che partecipano alla Parade sono allora i tanti turchi e qualche studente, che si sono organizzati anche quest’anno per comprare acqua e bibite e venderle sul posto, a prezzo triplicato, scappando ogni volta che si avvicinano le forze dell’ordine. La polizia comunque non si lamenta: nessun grave incidente, una pacifica love parade, solo 463 in ospedale e 3.985 assistiti sul posto dalla croce rossa.
Intanto in parallelo sono arrivati ad Alexanderplatz i quasi 800 della Fuckparade. “Fight for your right to fight”, bandiere nere e teschi. Alla Fuckparade, l’ alternativa Punk dal 1997 della commercialissima Love, è stata concessa quest’anno, a differenza dello scorso, la musica, anche se solo a mezzo Power. Soddisfatti dunque i manifestanti dei diritti al Party e delle minoranze subculturali.
Dovrà pensare invece qualcos’altro l’anno venturo Dr. Motte: pare che dopo 14 anni di Love Parade, si siano stancati tutti , anche i raver posticci, che tra caldo e sole cocente, ballano solo quando passano di fronte alle telecamere.
Anna Bressanin 15-07-2002