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La Cina e l’Africa sono due paesi che messi insieme divengono complementari perché ciò che non ha l’Africa, lo compensa la Cina e ciò che non ha la Cina lo compensa l’Africa. Pechino importa principalmente petrolio e metalli, ma anche prodotti agricoli (principalmente la Cina scarseggia di materie prime) e concede finanziamenti, strutture, competenze tecniche e forza lavoro. I rapporti fra Africa e Cina sono molto forti: più di 700 compagnie operano in 49 paesi africani, nel 2003 i commerci tra Pechino e il continente sono stati di 18,5 miliardi, un aumento di oltre il 50% rispetto al 2002, nel 2004 la Cina ha importato merci africane per 15,7 miliardi di dollari USA ed esportato prodotti per 13, 8 miliardi, il 25% del petrolio importato da Pechino viene da Sudan, Ciad, Libia, Nigeria, Algeria, Guinea Equatoriale, Gabon e Angola e quasi un quarto viene solo dall’Angola e il 60% dal Sudan. L’Africa ha soprattutto bisogno di finanziamenti per realizzare infrastrutture: ferrovie, strade, edifici, linee elettriche e telefoniche ma anche scavi minerari e raffinerie petrolifere. Purtroppo tutto questo non è sempre positivo, in Sudan dove lavorano oltre 10.000 cinesi si dice che Pechino per proteggere i propri pozzi petroliferi abbia dato aiuti economici e militari al governo durante la guerra civile e il genocidio in Darfur, nell’Angola gli aiuti cinesi hanno consentito al governo di rifiutare la proposta del fondo monetario internazionale che, in cambio di prestiti, chiedeva una verifica internazionale sui controlli petroliferi e una riforma del corrotto sistema di potere. Si dice anche che dal 1998 al 2002 Pechino abbia venduto armi per il valore di 1 miliardo di dollari sia all’Eritrea che all’Etiopia durante la guerra civile. Ma la Cina ha anche inviato contingenti di pace nella rep. Democratica del Congo ha fornito elicotteri di pace a paesi i guerra come il Mali e l’Angola. La Cina ha anche annunciato di voler ridurre il debito pubblico dell’Africa di 10 miliardi di yuan (1,2 miliardo di dollari) la somma è molto cospicua circa lo 0,3 % del debito totale ma la notizia ha avuto ugualmente un forte impatto. Nel novembre 2004 è stato creato lo consiglio commerciale Cina-Africa promosso da Pechino e dal Programma per lo sviluppo dell’onu, per aiutare gli investimenti privati cinesi in Camerun, Ghana, Mozambico, Niger, Sud Africa e Tanzania. Dal 2003 il Sud Africa è la meta turistica preferita dai tour operator cinesi
Manuela Morara, Elisa Tollardo, Ranfi Romeo Cassiano da Imola Cl 2^D
Nota Stampa 28-05-2007
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