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Sarà interamente dedicato a discutere della creazione degli Stati Uniti d’Africa il prossimo vertice dei capi di Stato e di governo dell’Unione Africana che si terrà dal 1 al 3 luglio ad Accra, in Ghana. Lo si apprende da una nota diffusa oggi dallo stesso organismo panafricano, nella quale si precisa che il vertice sarà preceduto, il 25 e il 26 giugno prossimi, dalla 14esima sessione ordinaria del Comitato dei rappresentanti permanenti (una commissione di esperti con funzioni consultive) e, il 28 e 29 giugno, dalla undicesima sessione ordinaria del Consiglio Esecutivo, l’organo composto dai ministri degli Esteri dei paesi membri.
“La conferenza dei capi di Stato e di governo tenuta nel luglio 2005 a Sire (in Libia) aveva sottolineato l’idea che gli Stati Uniti d’Africa rappresentassero un passo decisivo per arrivare a un’integrazione politica ed economica del continente” si legge nella nota dell’Ua.
La costituzione degli Stati Uniti africani divide gli Stati membri e non tutti sono pronti a seguire la linea di alcuni influenti capi di Stato del continente (a cominciare dal libico Muhammar Gheddafi) che vedono la confederazione di stati africani come l’obiettivo ultimo del processo di aggregazione e integrazione continentale cominciato con l’Organizzazione per l’unità africana (Oua) e proseguito con l’Ua. Nel corso del prossimo vertice, comunque, dovranno essere prese anche alcune decisioni operative sulle nomine dei nuovi commissari dell’Ua e sulla nomina di un nuovo presidente della Commissione dell’Ua, dopo che Alpha Oumar Konaré, che attualmente ricopre l’incarico, ha fatto sapere di voler lasciare il posto. In agenda non mancheranno neanche incontri dedicati alle due più gravi crisi africane degli ultimi anni: quella del Darfur e quella della Somalia. Sia la guerra interna in corso dal 2003 nella regione occidentale sudanese che il difficile ritorno in patria del governo di transizione somalo, stanno causando problemi e tensioni anche nei paesi confinanti e nelle regioni circostanti. [MZ] Gheddafi è determinato a trasformare il vecchio progetto degli Stati Uniti d'Africa in realtà. Ad un Summit di due giorni in Libia il Presidente africano ha sostenuto che un'istituzione panafricana con più poteri dell'Organizzazione dell'Unità Africana ( OAU) potrebbe garantire al Continente più forte capacità di negoziazione con l'Occidente. il 12 luglio 1999, ben 36 leaders africani hanno firmato una bozza di trattato destinato a rimpiazzare l'Organizzazione dell'Unità Africana, vecchia di 37 anni. La bozza prevede la creazione di un Consiglio di Capi di Stato africani destinato a governare in ambito economico, sociale, politico e sanitario. I leaders africani hanno plaudito tutti questa bozza di trattato, considerandola un passo in avanti significativo, ma pochi hanno appoggiato pubblicamente il piano di Gheddafi di creare entro il 2001 gli Stati Uniti d'Africa. La proposta di Gheddafi per una Unione Africana prevede una Presidenza Africana, un Parlamento continentale e la possibile eliminazione in un futuro non definito di confini e sovranità statali. I piani di Gheddafi per rilanciare l'Unione saranno molto probabilmente ridimensionati da interessi conflittuali a livello regionale e dei singoli Stati. Gheddafi è stato visto come un visionario da molti, ma ce la sta mettendo tutta per tradurre il suo sogno in realtà. Gli occhi sono puntati su di lui in attesa di vedere se i suoi sforzi sortiranno buoni risultati e solo il tempo dirà se la creazione degli Stati Uniti d'Africa diverrà mai una realtà e, se del caso, quali benefici porterà mai al Continente.
Massimiliano Bassi 2^ D Cassiano daImola
Nota Stampa 28-05-2007
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