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GIANCARLO BORELLI, MODENESE, HA DA QUALCHE ANNO dato vita a "Pizzo nero", una collana di romanzi erotici scritti da donne e dedicato alle donne.
Com'è nata l'idea di una collana di romanzi erotici al femminile?
La serie di Pizzo Nero, che è la traduzione Italiana di Black Lace, è nata dalla Virgin.
Alla fiera di Roma ho scoperto questa nuova iniziativa: Romanzi erotici scritti dalle donne, rigorosamente da donne. E' un settore nuovissimo del mercato che non era mai stato affrontato in modo così preciso
Precisamente quando è nata la collana?
E' nata quattro anni fa. La Virgin aveva iniziato la diffusione a Gennaio, Febbraio. La fiera è stata in Marzo. Noi siamo usciti a Novembre dello stesso anno. Dopo gli Inglesi siamo stati i primi.
Dopo un anno o due ho iniziato anche a pubblicare libri di autrici Italiane, a differenza di Black Lace che pubblica solo autrici inglesi.
Quando siamo usciti abbiamo partecipato ad una conferenza stampa. I giornalisti erano molto scettici perché esiste una collana che usa nomi femminili, ma sono solo pseudonimi. Dietro uno pseudonimo si può celare chiunque, un uomo, una donna, un ragazzo.
Noi invece usiamo rigorosamente scrittrici.
Io voglio sempre incontrare l'autrice e dal dialogo si capisce se ha scritto effettivamente lei il romanzo o no.
In cosa l'erotismo femminile è diverso da quello maschile?
C'è un modo di narrare più piacevole perché la donna è meno frettolosa di narrare , specialmente nel momento dell'erotismo, dell'amplesso. Si sofferma di più sui preliminari, sulle carezze.
L'uomo, anche nel narrare, cerca di arrivare prima a certe conclusioni.
In passato le donne non hanno mai narrato erotismo al femminile perché erano sempre state perseguitate, in Italia specialmente.
Tutto sommato c'è una liberazione che nasce con questa serie.
Questi libri interessano più alle donne o agli uomini?
Il 76/77% sono donne. Questo lo sappiamo perché alla fine di ogni libro abbiamo messo un'indagine di mercato. Chiediamo ai nostri lettori di rispondere a qualche domanda e di spedirci le risposte.
Quindi c'è una reale risposta delle donne a questo tipo di letteratura?
C'è un continuo crescendo. Stiamo raddoppiando il numero dei libri prodotti in un anno perché troviamo materiale ma anche perché troviamo richiesta sul mercato.
Che tipo di donna compra i vostri libri? Di che età e di che estrazione sociale?
L'indagine di mercato posta alla fine dei nostri libri ci dice che il nocciolo duro delle nostre lettrici è costituito da donne di livello culturale medio-alto ( impiegate, insegnanti, dirigenti, professionisti..), appartenenti per il 52 % a classi sociali relativamente agiate. Il reddito famigliare di molte delle lettrici che ci hanno risposto è al di sopra della media nazionale: il 55 % si colloca oltre i 30 milioni annui.
Donne che leggono di tutto ma che leggono anche questo, è curioso.
Secondo lei perché l'uomo non è attratto da questo tipo di letteratura?
Comunque le più grandi consumatrici di romanzi sono donne.
Roberta Russo. 4 novembre 1999
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