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Erotismo e pornografia nel fumetto italiano
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trucco! SE È SOSTANZIALMENTE AZZARDATO DISTINGUERE TRA FUMETTO D'AUTORE E FUMETTO POPOLARE (troppo semplicistico classificare il primo come manifestazione artistica più colta, pensata, che presenta un tratto meno accademico e storie spesso astruse ma profonde, al contrario del secondo, più narrativo e lineare), nel campo della pornografia e dell'erotismo una divisione tra i due modi di intendere il fumetto è obbligatoria.
   Esistono ormai da un trentennio tascabili "per camionisti" - che hanno vissuto un’autentica età dell'oro negli anni Settanta - caratterizzati da trame o soggetti che si dipanano inutilmente per una cinquantina di pagine al solo scopo di mostrare situazioni sessualmente esplicite con dovizia di particolari anatomici e posizioni "rapite" dal Kamasutra.
   I protagonisti sono militari in libera uscita, maghi, avventurieri, spie, idraulici, sempre pronti a soddisfare le sexy maggiorate di turno. E' sufficiente un espediente da barzelletta per "ammirare" i personaggi in performance sessuali che, il più delle volte, provocano il sorriso più che l'eccitamento.
   Non mancano situazioni estreme, intrusione nella zoofilia o nel sadomasochismo, ma anche momenti goliardici e ironici che risultano evidenti sin dal titolo: "Tromba", "Il Pompa", "Lando", "Oltretomba", "Cappuccetto Rotto"
   Parallelamente a queste opere e autori (perché chi lavora a questi pocket pornografici è pur sempre un autore) si distinguono disegnatori più intellettuali, definiti da alcuni critici "pornografi di lusso", che nel loro lavoro prediligono le suggestioni che un buon racconto può regalare, senza farsi condizionare dal bisogno di attirare il lettore con un accavallarsi ripetitivo di oscenità. Filippo Scozzari (Bologna 1946) ha presentato nel corso della sua carriera una sessualità oltre i limiti, una pornografia dei sentimenti e non delle situazioni con protagonisti a volte sempre vestiti in racconti comunque scandalosi. Memorabile per il suo incredibile sperimentalismo l’operazione fatta sul "fotoromanzo", messo su un tavolo luminoso, ricalcato, ma completamente stravolto dai dialoghi geniali coi quali Scozzari ha sostituito gli originali.
    Erotismo di gran classe che si trovava anche nei prodotti anni Settanta pubblicati dalla "Ediperiodici" (erano i tempi di "Fiabe colorate" e "Biancaneve best-seller") come "Mortimer" di Victor De La Fuentes e "Cosmine" L'atomica del sesso" , miniserie di Pisu "Cabiotti" Bucciarelli (ma per i primi nove numeri le matite erano di Giorgio Cambiotti, ed il ripasso a china di Annibale Casabianca), che narrava le avventure di Jesus e della sua compagna robotica Cosmine (in grado di provare sentimenti umani) in un mondo distrutto dalla bomba atomica.
    Nell'ultimo episodio di "Cosmine" si faceva notare un disegnatore che negli anni successivi sarebbe diventato celebre per le sue figure femminili e per il suo celebre tratto gentile, in punta di pennello, che quasi accarezzava le tavole rimanendo nella memoria: Milo Manara.
    Altri autori che negli ultimi anni si sono fatti notare nel campo dell'erotismo (spesso comparendo sulle pagine di riviste conosciute e vendutissime come "Frigidaire" e "Blue") sono Roberto Baldazzini (Vignola 1958), che ha tentato interessanti strade di comunicazione (cercando di far nascere domande nei lettori e fornendo più chiavi di lettura) in opere come "Ombre d'amore", "Streghe e Santarelline" e "Ginger & Roger", Massimo Rotundo (Roma 1955) con "Palestra Audacia" e "Ex Libris Eroticis", l'eccellente Stefano Tamburini con "Ranxerox", fumetto strepitoso carico di carnalità debordante, muscoli, eccessi e pulsioni violente, Magnus con le sue "Novelle erotiche" e Guido Crepax, disegnatore conosciuto in tutto il mondo per "Valentina", fotografa sognatrice e masochista autentica incarnazione di Louise Brooks, famoso per le sue eroine quasi androgine, ermafrodite, protagoniste di racconti che sono quasi favole infarcite di citazioni e utopie.

Giovanni Scalambra  4 novembre 1999

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