Cinema

CyberNews

Dura Lex

Fumetti

Graffiti

Libri

Musica

Teatro

VIPs
 |
 |
PANTALONI LARGHISSIMI, FELPA AZZURRA, tipico cappellino da rapper, capelli cortissimi e faccia da bambina... è questa la ragazza che, dopo tenace insistenza, ha accettato di parlarci un po' dei "coltivatori" di marijuana.
Da quanto tempo coltivi da sola quello che fumi?
Da moltissimo. Nel paese dove vivevo sono praticamente stata la prima. Era più o meno il 1979 ed io avevo quattordici anni. Da poco tempo avevo iniziato a fumare ma comunque mi chiedevo perché fossi costretta a pagare della gentaglia per avere qualche foglia di marijuana, spesso di qualità scadente. Così ho deciso di trovare un bel posticino appartato e crescere da sola le mie piantine.
E com'è è andata?
Beh, piuttosto bene. Non avevo piantato molti semi e di quei semi furono pochi a diventare delle belle piante. Sai, non sapevo nulla di come andasse coltivata e poi, dato che l'avevo piantata in un posto molto isolato, intemperie e animali selvatici avevano rovinato parte del raccolto. In ogni caso qualche cosina è cresciuto e, quando è arrivato il momento, l' abbiamo fumato. Mi ricordo che ero talmente soddisfatta della mia piccola impresa che distribuii a tutti un po' della mia maria.
Così l' anno successivo furono in molti a seguire il mio esempio.
Chi vuole coltivare marijuana dove può trovare i semi?
Dovunque. Spesso quando si compera un po' di maria essa contiene anche i semi, che di solito non si fumano e quindi vengono scartati al momento di fare una canna. Oppure si possono chiedere a persone che la coltivano già da tempo.
Inoltre, visto che possedere semi di canapa indiana non è reato, si possono anche acquistare. In Svizzera credo ci sia un negozio che vende ogni derivato della cannabis, a parte marijuana e hashish naturalmente. Ora che siamo nell' era informatica i semi di ogni tipo di maria possono anche essere ordinati via Internet. C'è un sito dove chiunque può consultare i vari tipi di semi a disposizione (circa una ventina), i loro prezzi e ordinarli direttamente. Il pacco arriverà per posta con le ovvie indicazioni che far germinare tali semi è illegale, però... Una leggenda metropolitana racconta che nel pacco sono incluse alcune foglie già "pronte per l'uso" così da poter sapere in anticipo che frutti darà il raccolto.
E' complicato ottenere un buon raccolto di marijuana?
No, se si prendono i giusti accorgimenti. Prima di tutto bisogna tenere in considerazione il periodo della semina; poi è indispensabile trovare un posto dal clima caldo, assolato e dove durante l' estate piova poco. Per il resto la pianta della maria è molto resistente, necessita di poca acqua e di poche cure, quindi con minimi sforzi si possono ottenere buoni raccolti.
Tu dove tieni le tue piantine?
La maggior parte dei piccoli coltivatori di marijuana preferisce tenerle in casa. Innanzi tutto perché è più sicuro e poi perché, specie nell' Italia del nord, il clima non permetterebbe un ottimo raccolto. Tenendo le piantine in casa è possibile regolare la temperatura alla quale le piantine dovranno vivere e la quantità di luce alla quale le si esporranno.
Io personalmente coltivo in casa in modo da non avere problemi di clima ne vincoli per quanto riguarda il periodo di semina. Inoltre così il raccolto è al sicuro da occhi indiscreti, da animali che potrebbero distruggere le piante e dai capricci delle stagioni.
E' dispendioso avere una serra di maria in casa?
I costi possono essere alti a causa delle spese derivanti dal consumo di luce elettrica e dall' acquisto di lampade particolari, comunque per un fumatore il risparmio sul lungo periodo è assicurato. Poi si possono trovare soluzioni alternative che permettono di far crescere le piantine con l' aiuto di lampade meno care e che consumino meno energia, anche se in tal modo non è assicurato un raccolto eccezionale.
Quali sono i rischi che corre chi coltiva in casa marijuana?
Se per la legge italiana i semi di maria non dovrebbero essere considerati sostanza stupefacente (sia perché non contengono traccia di THC, il principio attivo di marijuana e hashish, sia perché sono identici ai semi di canapa italiana che si possono trovare in un qualunque negozio di mangimi per uccelli), la coltivazione di tali semi è illegale e per i trasgressori è prevista una pena che varia dai due ai sei anni di reclusione. Tuttavia è difficile che le forze dell' ordine vengano a conoscenza di un piccolo coltivatore, com'è difficile che si presentino nella sua casa muniti di mandato di perquisizione. Teniamo presente che in media una pianta di marijuana adulta varia dai 120 ai 180 centimetri di altezza, in Italia, e che quindi è impossibile tenerla sul balcone, quindi nessun estraneo la dovrebbe vedere. Considerate le dimensioni è anche vero che, nella terribile e remota ipotesi che qualcuno entri a perquisire la casa di un coltivatore, far sparire una pianta così alta sarebbe un problema non da poco, in ogni caso una cosa del genere difficilmente potrebbe accadere.
Credi che i coltivatori di maria in Italia siano molti?
Penso proprio di sì. Tra i fumatori abituali la coltivazione è diffusissima fin dagli anni '60, sia per motivi di comodità, sia per motivi di convenienza sia perché a nessuno piace avere a che fare con gli spacciatori. Il fatto che i coltivatori siano parecchi è dimostrato anche dall'incredibile numero di raduni, di feste del raccolto e della semina e di pubblicazioni sulla coltivazione della maria sparse per il Paese. Alle tradizionali feste del raccolto e della semina che si svolgono ogni anno al Centro Sociale Leoncavallo di Milano, per esempio, si possono incontrare coltivatori provenienti da tutta Italia e, seppur essi siano solo una piccola parte degli appassionati di maria dal pollice verde, il loro numero è impressionante!
Un coltivatore diretto di marijuana come vede le proposte di liberalizzazione o di legalizzazione delle droghe leggere?
Dal mio punto di vista la soluzione ideale, ed anche la più logica visto la grandissima diffusione di consumatori di marijuana e hashish, sarebbe permettere a chiunque di coltivare da solo piccole quantità di maria. Nè la legalizzazione nè la liberalizzazione, infatti, risolverebbero i problemi legati al commercio di droghe leggere. Soluzioni di questo tipo non bloccherebbero il commercio clandestino e verrebbe a crearsi una situazione simile a quella delle sigarette che, nonostante si possano comprare in un qualunque tabaccaio continuano ad essere al centro di commercio clandestino e di contrabbando. Inoltre per i fumatori "coscienziosi" sarebbe intollerabile che la maria divenisse strumento di profitto per grandi multinazionali o per lo Stato, così com'è è intollerabile che ora lo sia per la malavita. Per finire i coltivatori diretti non smetterebbero di essere tali anche per questioni economiche: se è possibile avere a disposizione marijuana con minima spesa e pochissimi sforzi coltivandola in casa, nessuno vedrebbe la necessità di acquistarla a prezzi elevati o variabili secondo le oscillazioni del mercato.
Silvia Cirillo 14 maggio 1998
|
 |
|