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DOMENICA 3 MAGGIO LA PIAZZA DI COLLECCHIO (PR) È STATA INVESTITA DA MUSICA,
suoni, colori e decine di giovani hip hop provenienti da Parma e dintorni. Al centro della piazza il palco, sotto di esso un grande tappeto di plastica per chi voleva esibirsi in qualche passo di break dance e poi dodici pannelli bianchi pronti per le creazioni degli writers. A completare la scena una quarantina di ragazzi dai pantaloni larghi, con coloratissimi capelli.
Ma chi sono e cosa fanno i bboys e le flys di Parma? Ce ne parla un po' Roberto, detto CH.
Chi segue la corrente hip hop a Parma oggi è qui. In realtà non siamo tantissimi in città, una cinquantina in tutto forse, però abbiamo parecchi contatti coi "fratelli" del resto d' Italia, in special modo con Modena, Piacenza, Reggio Emilia e Bologna. L' hip hop è una forma di cultura prima che musica, graffiti, skate e altro. Certo il movimento è iniziato negli USA grazie ad un nuovo tipo di musica creato da DJ Kool Herk, però è subito divenuto uno stile di vita, uno stile di vita che vede al primo posto il rispetto e la ricerca di socialità. Per questo è ovvio che fare amicizia con altre persone è una cosa semplicissima e naturale per noi.
CH, come sono i rapporti fra di voi?
Di ogni bboy o fly che posso incontrare in qualunque posto so che posso fidarmi. I rapporti nei gruppi hip hop sono estremamente sinceri e sono soprattutto basati sul rispetto reciproco. All' interno di un gruppo possono esserci rappers, writers, dancers, skaters ecc..., ma tutti devono rispettare gli altri e gli spazi altrui. Per i writers, ad esempio, ci sono vere e proprie regole di comportamento. Srivere su un graffito o su un muro già firmato da un altro è una provocazione, un' offesa e una prevaricazione. Questo potrebbe portare anche a reazioni forti perchè il rispetto è venuto a mancare ed è una cosa molto grave.
Con questo intendo dire che nei nostri gruppi c'è sempre spazio per tutti al di là di fedi religiose o politiche, al di là del colore della pelle e della provenienza geografica, l' importante e non voler mettere i piedi in testa a nessuno. Se poi, all' interno delle bande, si creano delle gerarchie queste non saranno mai totalitarie. E' per questo che difficilmente un ragazzo di estrema destra lo si vedrà in un gruppo hip hop, perchè razzismo e intolleranza non sono tollerati.
Ma la gente come vi vede?
Chi male e chi bene, ma in fondo ognuno è libero di vederci come vuole! Il nostro abbigliamento può sembrare strano, le nostre abitudini curiose e alcuni possono anche prenderci per delinquenti, ma questo non conta.
Noi ci vestiamo in un certo modo principalmente per una questione di comodità, il fatto che un certo abbigliamento poi ci permetta di riconoscerci subito tra le persone è un ulteriore vantaggio. Nessuno però ha mai pensato che per essere hip hop fino in fondo si debba essere tassativamente delinquenti o soggetti sociali marginali. Nulla nella cultura hip hop impone l' emarginazione o la ghettizzazione, se questo avviene è in termini di ghettizzazione subita, non ricercata.
Quanto costa essere hip hop?
Materialmente non troppo; il nostro abbigliamento è particolare, ma la sua principale particolarità sta nella larghezza dei vestiti che comunque non influisce sul loro prezzo. Qualche spesa in più la hanno gli writers per le bombolette spray e per i colori, e gli skaters. Questi ultimi sono quelli che spendono di più perchè mediamente un buono skateboard, tra carrello, ruote e tavola, viene a costare circa 300.000 Lire. A questa spesa i più spericolati devono aggiungere delle buone protezioni che possono venire a costare anche più dello skate stesso.
Per quanto riguarda invece il costo nella vita sociale, nulla. Essere hip hop non significa essere ghettizzato e nemmeno ti impedisce di avere rapporti con persone di altro tipo.
Le droghe hanno un valore particolare nel vostro stile di vita?
Non nego che l' uso delle droghe leggere tra di noi sia abbastanza comune, però nè più nè meno di quanto lo sia in quasi tutti i settori di aggregazione giovanile. Se qualche bboy va dicendo che per essere veramente hip hop bisogna anche essere degli "sballoni" non gli si deve credere. L' uso di droghe leggere, come marijuana o altro, è una questione puramente individuale, nella nostra cultura nulla le vieta e nulla le impone. Poi, parlandoci chiaro, ovunque ci si fumano delle canne: a scuola, nei locali, nei parchi... e con ragazzi di tutti i tipi, di tutte le condizioni sociali, di ogni fede politica o religiosa. Sarebbe davvero ora che lo si ammettesse pubblicamente e che il Governo prendesse questo "vizio" come un dato di fatto.
Chi è figlio della contro-cultura hip hop utilizza un linguaggio particolare?
Per quanto riguarda i termini che indicano attività o ruoli strettamente legati al movimento hip hop sì. Per esempio writers indica quelli che fanno i graffiti, bboys e flys sono i ragazzi e le ragazze del gruppo. Un vero e proprio gergo però non esiste, o meglio varia da gruppo a gruppo.
Qui a Parma i bboys e le flys che rapporti hanno con la città?
Parma è la nostra città e noi cerchiamo di viverci il meglio possibile, anche se la mancanza di spazi è una cosa che ci pesa molto. Non esistono vere e proprie piste per gli skate, l' unica rampa della città è piccola e pericolosa mentre locali che dedichino spazio all' hip hop non ce ne sono. Quando sentiamo la necessità di andare in un posto dove poter ascoltare la "nostra" musica ed incontrare altre persone che seguono il nostro stile di vita siamo costretti a spostarci, ad andare a Modena o a Bologna. Abbiamo tentato di far capire al Comune e ai vari locali che sentiamo il bisogno di avere spazi dedicati a noi, ma fino ad ora è stato tutto inutile.
Quali sono gli appuntamenti assolutamente imperdibili per gli amanti dell' hip hop?
I grandi concerti di gruppi rap, meglio se americani, oppure i vari raduni che però di solito sono a livello locale e con date che variano di anno in anno. I maggiori appuntamenti dei prossimi mesi sono tutti legati allo skateboarding: il 30/31 maggio dalle 10 in poi ci sarà il REGGIO EMILIA OPEN SK8 CONTEST & DEMO STR SKATEPARK dove si inaugurerà anche la nuova half pipe. Il 6/7 giugno si passa a MARINA DI RAVENNA con il primo contest dell' anno vicino alla spiaggia, il 14/15 giugno ci sarà un incredibile music festival e skateboard contest a DESIO (MI), il 20/21 giugno l' appuntamento è a MESTRE (VE) e il 28/29 giugno a SAVONA. Poi avrà inizio la grande stagione del campionato italiano di skateboard che passerà il 4/5 luglio da REGGIO EMILIA, il 18/19 luglio da VAL SENALES (BZ), il 25/26 luglio da MARINA DI RAVENNA e il 22/23 agosto da LIGNANO SABBIADORO (UD).
Ti chiedo un' ultima cosa CH: se qualcuno vi cerca a Parma dove può trovarvi?
Non abbiamo un luogo fisso dove ci incontriamo, però spesso siamo in Cittadella attorno alla rampa per lo skate. Altrimenti siamo tra piazza Garibaldi e via Cavour, comunque chiunque ci cerchi può stare sicuro: seguendo le tracce lasciate dai graffiti ci troverà di certo!
Mentre CH si allontana la gara di graffiti inizia. Una decina di giovani armati di bombolette lanciano flash di colore sui pannelli bianchi. Anche le casse iniziano a pompare e un ragazzo di circa diciotto anni prende a fare acrobatiche piroette sotto al palco. Lo spettacolo comincia, gli occhi del popolo hip hop sembrano dire:"Fate attenzione, noi siamo vivi!".
Silvia Cirillo 21 maggio 1998
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