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SALSA, MERENGHE, LAMBADA, DANZE CARAIBICHE, portoricane, brasiliane e chi più ne ha più ne metta... è questo marasma di balli, solitamente denominati come latino americani, che da tempo spopola nei locali e nelle feste di tutt'Italia. Da ormai qualche anno milioni di persone, giovani e meno giovani, hanno invaso le scuole di danza che da parecchio tempo non assistevano ad un interesse tanto massificato per un particolare tipo di ballo.
Solo a Parma le scuole di balli latino americani sono una quindicina, senza contare tutti i corsi organizzati da associazioni, circoli e locali privati.
Ma chi, e perchè, frequenta questi corsi?
L' abbiamo chiesto ai diretti interessati:
Io faccio un corso di salsa e merenghe perchè è divertente.
Ci dice una ragazza appena uscita da una palestra del centro.
È anche un ottimo allenamento fisico: per questo tipo di balli è necessario un buon allenamento, avere fiato e un'ottima coordinazione. Poi è anche un' occasione per conoscere gente. Io ho ventun' anni ma non amo andare in discoteca perchè al di là dell' esibizionismo non c'è un vero contatto con gli altri. Ballando i latini invece il contatto è obbligatorio. È un metodo per conoscere gente nuova, anche se chi non è un asso delle piste da ballo non può ballare con chiunque: il feeling che c'è tra i due ballerini è fondamentale. Il peccato è che nei locali dove si ballano questi ritmi è difficile trovare ragazzi giovani, per lo meno questo è ciò che avviene a Parma e dintorni. Questo forse è anche dovuto al fatto che i latini è necessario saperli ballare, soprattutto per quanto riguarda i maschi che hanno il compito di guidare; è per questo che molti seguono dei corsi.
Divertimento, esercizio fisico e un' ottima scusa per conoscere gente, sono quindi questi gli ingradienti che hanno fatto dei latino americani una moda che non accenna a diminuire?
Ci ha risposto Carlo, insegnante di danza al CID (Centro Internazionale di Danza) di Parma.
Sicuramente il boom dei balli latini e caraibici è dovuto ad un ritorno al ballo di coppia. Dopo gli anni '80 e il trionfo delle "danze" improvvisate e individuali delle discoteche probabilmente si è sentita la necessità di ritrovare nella danza una dimensione più umana. Questi ritmi hanno avuto enorme successo perchè, non essendo particolarmente complicati, hanno dato a molti la possibilità di conoscere persone e di essere sè stessi; a differenza dei balli da discoteca qui non è fondamentale il dare spettacolo. Certo ogni tipo di danza può essere eseguita a vari livelli, comunque rilevante per comprendere il successo ottenuto dalle danze latino americane è anche che tutti le possono ballare. Al contrario della danza classica o del rock acrobatico per questi balli non sono necessarie caratteristiche fisiche particolari e, se si vuole imparare a ballare per divertimento, non sono neppure balli troppo difficili da eseguire. Certamente è necessario imparare a ballare da qualcuno perchè qui l' improvvisazione è limitata, comunque anche questo è un ostacolo facilmente superabile anche perchè un corso di balli latino americani costa circa centomila lire al mese.
Non va poi sottovalutata la componente sensuale che qui è importantissima. Senza un pizzico di erotismo i latino americani non avrebbero senso, e questa è sicuramente una cosa che stimola ed incuriosisce.
Come insegnante di danza poi spero che questo grande successo dei latini abbia anche fatto capire alla gente l' importanza della danza come disciplina che dà buoni frutti se eseguita con un minimo di impegno e di amore per il linguaggio del corpo.
Che tipo di persone frequenta i corsi di latini?
Tutti. L' affluenza ai corsi è sempre alta e l' età degli aspiranti ballerini varia dai 20 ai 50 anni. E non si creda che solo le donne seguono i corsi di ballo! Il numero degli uomini è altissimo.
Con circa ventimila lire a lezione, nelle scuole di danza, è quindi possibile un po' ovunque imparare a ballare i latino americani... chi è interessato quindi non esiti a buttarsi in pista!
E se proprio non possiamo viverci la "caliente" atmosfera del Sud America dal vivo, proviamo almeno a riscaldarci con i suoi ritmi che tanti locali della nebbiosa pianura padana ci offrono.
Silvia Cirillo 22 ottobre 1998
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