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UN VIAGGIO NEGLI STATI UNITI È DA SEMPRE PARTE DELL'IMMAGINARIO VACANZIERO di ciascuno di noi. Ecco dunque, che, cambiando i tempi, chi ha vissuto, in 'diretta' o di rimbalzo, l'epopea della storica etichetta discografica Sub Pop, di sede a Seattle, potrebbe optare per un soggiorno in quel dello stato di Washington, invece dell'usuale e oramai risaputo 'pellegrinaggio' in quel di Memphis, alla ricerca dei celeberrimi "Sun Studios" di Elvis Presley e Johnny Cash.
Situata all'estremo Nord-Ovest degli stati dell'unione, Seattle è una metropoli generalmente caratterizzata da un clima ventoso e piovoso per la maggior parte dell'anno. Conviene dunque recarsi in zona per una vacanza durante l'estate, se non altro per godere del clima migliore. In linea con le tendenze del vicino Canada, la popolazione del luogo è felicemente multietnica. A parte il 'fenomeno' Sub Pop, le indicazioni per risalire al celebre negozio di dischi della label - situato nella Seconda Avenue - si ritrovano su qualunque opuscolo turistico e persino alla fermata del filobus, i colossi riconosciuti della Seattle industriale sono la Boeing e la Microsoft.
Vale la pena, tra le altre cose, di visitare Fremont, il 'quartiere degli artisti', caratterizzato da una larga messe di negozietti ed empori curiosi, ed è senz'altro auspicabile una passeggiata lungo la DownTown, ricca di Indian Shop che sicuramente cattureranno la vostra attenzione. Nonostante la fama di city tranquilla, pacata e civilissima, è tuttora possibile assistere a qualche concerto particolarmente eccitante nei locali di grido della Seattle notturna: i principali sono il Crocodile e lo Showbox. La guida a tutti gli 'happenings' notturni - rigorosamente gratuita - la ritrovate nel "Seattle weekly".
Paradossalmente, sembra che al momento siano di gran moda le nuove musiche elettroniche: Techno, Trip-Hop e Drum'n'bass.
Ma ricordate che, oltre a Soundgarden e Pearl Jam, Seattle è anche la città natale di Jimi Hendrix, oltre che 'base logistica' di vere istituzioni in campo Heavy Metal, come Queensryche, Nevermore e Metal Church.
Vale inoltre la pena di visitare, per farsi un'idea dell'infanzia di Kurt Cobain, la non troppo lontana, circa centotrenta kilometri,
Aberdeen, città natale, ripudiata sin dall'adolescenza, del nostro: un vero e proprio "buco" popolato da personaggi rozzi e ruspanti, la provincia americana più rappresentativa - ultra-conformista - che risvegliò il sogno della mitizzata 'punkitudine' nel giovane Kurt.
Informazioni utili per viaggio e soggiorno.
Volando con la British Airways (prenotazioni on-line al sito www.british-airways.com) in un giorno a scelta del prossimo Luglio spenderete, partendo da Bologna e facendo tappa a Londra, poco meno di due milioni e trecentomila, andata e ritorno.
Vi conviene consultare anche qualche partenza dell'ultimo minuto, magari usufuendo delle tariffe, notoriamente più economiche, della Nouvelles Frontieres (www.nouvelles-frontieres.it).
Per quanto concerne l'alloggio, la sistemazione più consona per un giovane è sicuramente l'Ostello. A Seattle troverete due ottime sistemazioni all'"Hostelling International" di Union Street e al "Vashon Island AYH Ranch" di Cove Road: in entrambi i casi i prezzi sono particolarmente abbordabili, variando dai 13 ai 17 dollari a notte. Il primo è aperto tutto l'anno, 24 ore su 24, e fornisce facilitazioni di tutti i generi: dalla cucina on-site, alla lavanderia, organizzazione di gite, custodia valori ecc.
Maggiori informazioni al sito
www.hostelweb.com/washington/hostels.html
Se infine avete soldi da spendere e cercate una sistemazione più consona al vostro 'status', la migliore soluzione è il classico 'Bed and breakfast'. Tra i più abbordabili il "La Paloma" in 13th Avenue South: si parla inglese e spagnolo, il palazzo è d'epoca ma ristrutturato e la tariffa per una singola oscilla tra i 45 ed i 60 dollari a notte.
Se avete mire ancora più esose, potete consultare personalmente l'intera lista (ci sono anche le foto) al sito www.bbclub.com selezionando ovviamente la città di Seattle nello stato di Washington, Stati Uniti.
Michele Dicuonzo 13 maggio 1999
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