IL LIVING THEATRE TORNA A BOLOGNA in occasione dei dieci anni della Soffitta, questa volta in collaborazione con la Casa degli Alfieri, per mettere in scena una rilettura del Don Chisciotte di Miguel de Cervantes, per la regia di Judith Malina.
Lo spettacolo è stato costruito sulle diverse tecniche di recitazione delle due compagnie e sull'inserimento di elementi modernizzanti, che permettono senza troppa elaborazione, di sentire più vicino e attuale il messaggio dello scrittore spagnolo.
L'uso della moto, un chopper, il mezzo utilizzato nelle strade americane dalle bande nomadi di centauri, la citazione di libri di questa seconda metà del secolo, come Cent'anni di Solitudine di Marquez, servono anche a delimitare un riferimento immaginifico di una generazione cresciuta combattendo contro le logiche autoritarie dei blocchi in lotta Ovest-Est.
Chisciotte viaggia per combattere gli Incantatori, coloro che fanno credere ai soldati che le guerre sono giuste, la nipote e la sua banda di malfattori, il prete, il barbiere, il baccelliere, che vogliono appropriarsi dei suoi beni e rinchiuderlo in un pollaio. Come accadrà.
Ma gli idealisti, coloro che combattono oltre l'evidente, il realismo, il buon senso, il materialismo, lasciano sempre un seme, trovano sempre un terreno dove piantare il seme dell'albero della propria follia, quella follia che pone chi ne è portatore al di fuori delle logiche e dei sensi comuni.
Il terreno fertile è proprio Sancio, che fin dall'inizio, aveva cercato di essere lo specchio della realtà per il proprio padrone, alla fine della storia, raccoglie l'eredità di Chisciotte, le sue utopie, "ridare nobiltà al mondo", e salito sul chopper, parte.
Il Chisciotte di Cervantes/Malina è l'opera per coloro che hanno ancora il coraggio di combattere oltre l'evidenza, oltre i giganti che gli Incantatori ci mostrano come semplici e utili mulini a vento.
Scheda
Living Theatre/Casa degli Alfieri
Chisciotte
regia di Judith Malina
Chisciotte Antonio Catalano
Sancio Giuliano Amatucci
Maritones/Dulcinea Lorenza Zambon
testi di Luciano Nattino
scenografia e costumi di Maurizio Agostinetto
musiche originali di Pietro Pirelli
Andrea Grilli 12 marzo 1998