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![]() Un'arte, un poter esprimere qualcosa senza bisogno delle parole Danza classica: ce ne parlano due ballerini ![]() |
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Come mai hai scelto danza classica? Era una cosa che mi affascinava. Avevo visto qualche balletto, in televisione, credo e mi è piaciuto. Poi avevo un'amica che già lo faceva. La danza classica attrae, di solito, più le ragazze che non i maschi. Come ti sei trovato? Normale. Non ho mai avuto nessun problema, anche perché quando ho cominciato c'erano perlomeno una decina di altri ragazzi nel mio corso. Ma cos'è che ti piace della danza? L'espressione e il movimento del corpo, il fatto che è uno sport completo. La musica, anche, non si può amare la danza senza amare la musica. È difficile comunque spiegare perché mi piace. È un poter esprimere qualcosa senza bisogno delle parole. È una passione, è difficile da spiegare se non la si prova. È una disciplina dura? Di più. È molto dura. Inoltre c'è una concorrenza spietata che la rende ancora più difficile
Come mai hai scelto danza classica? Perché è un'arte. E poi non mi è mai piaciuto il movimento meccanico, mi piace la creatività. Sono stata io a sceglierla, pensa che i miei erano contrari, volevano che studiassi pianoforte. La danza classica mi ha reso più morbida, non solo nei movimenti, ma anche a livello caratteriale. Prima ero abbastanza maschiaccio. Cosa ti attrae in particolare? Le combinazioni, le coreografie, la musica. L'eleganza dei movimenti. Chiedo anche a te, è dura? È molto pesante. Una ballerina professionista si allena anche dieci ore al giorno e comunque ha sempre bisogno della lezione. Io adesso lo faccio solo per hobby perché ho avuto problemi alle caviglie, comunque non è facile. C'è molta competizione. Da una parte può essere positiva perché ti spinge a migliorare, ma non si deve esagerare. Poi adesso c'è anche il problema che non ci sono più corpi di ballo, vengono eliminati per mancanza di soldi. E la disciplina? Da piccola mi ricordo che ci punzecchiavano le gambe con gli spilli perché non le muovessimo. Non credo che fosse un buon metodo. La disciplina è importante, ma bisogna che sia una cosa che si sente dentro. Quando si diventa più grandi si impara ad autodisciplinarsi. Giovanna Guidicelli 22 ottobre 1998 |
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