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COSA NASCONDE NEL FONDO PIÙ PROFONDO del suo cuore il più insospettabile dei ministeriali capitolini? La voglia di Hip Hop.
La musica e la cultura black a Roma sono ben radicate e pronte ad accettare chiunque voglia avvicinarvisi ma ad un patto: che si scaraventi via con forza la giacca troppo "Beni culturali" e ci si rifornisca di capi rigorosamente oversize capaci di identificare meglio di una bandiera.
Dove si può ascoltare black music nella capitale? Praticamente dappertutto visto che Roma è la città con il maggior numero di locali dove è possibile ascoltare musica dal vivo. A Trastevere c'è
lo storico, minuscolo, fumosissimo, Big Mama che dopo dieci anni di tutto esaurito è ancora nella top ten delle preferenze. Seguono a ruota l'altrettanto inossidabile Alexanderplatz e l'Alpheus, mega locale ricavato dagli spazi di un'ex caseificio che propone ogni sera quattro diversi appuntamenti nelle differenti sale. E' il locale multirazziale per eccellenza, quello dove è più facile conoscere dei veri hip hoppers di oltreoceano magari aiutati dalla musica degli Juppiter's moon.
C'è un gruppo però che più degli altri si sta affermando con forza sulla scena romana, si tratta dei Black Theory . Neroabbigliati e molto impegnati nel messaggio musicale sdegnano la sottoscritta che non ha preso appuntamento per parlare con loro (lascio decadere ogni commento). Bravi sono bravi, ma non credo che ci reincontreremo alla consegna di un disco di platino e visto che sono in giro faccio un salto al Jam dove mi riconcilio con la vita con il concerto degli Io vorrei la pelle nera. D'accordo non c'è più Giorgia a cantare con loro e non è hip hop ma Rn'B ma insomma …non si può sempre lavorare nella vita!
Alessandra Meo 21 maggio 1998
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