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…LA NUMERO 99, TRAMONTANO ANTONELLA … LA NUMERO 100, FANCELLO MILENA.
Eccoci qui Fabrizio. E' appena terminata questa trance di prove, andiamo fuori a prendere una boccata d'aria?
Ok, dai andiamo
… ma stai guardando le nuvole!
No, è che mi fanno male gli occhi e tempo fa mi hanno insegnato un metodo per farmelo passare alzando la testa al cielo!
Quest'anno con che spirito stai affrontando Miss Italia?
Con lo spirito che è figliolo di quello degli anni passati, con grande serenità. Questo è un appuntamento faticoso nella preparazione ma poi è anche divertente nel farlo. E' una gara che ha un sapore un po' sportivo, sembra di presentare le Olimpiadi però queste sono le olimpiadi della bellezza ed è anche un modo di avere un contatto ravvicinato con i giovani d'oggi anche se le ragazze non sono un campione statistico, ma comunque sono ragazze di oggi con i gusti dei giovani di oggi, belle presenze e questo fa anche piacere.
Il tuo lavoro qui a Salsomaggiore, quindici giorni di full immersion?. Spiegaci un po'.
Miss Italia, il palcoscenico più grande d'Italia. E' un evento per il Paese, le serate sono molto faticose anche perché sono tutte parlate, non è come a Sanremo dove c'è il grande impegno ma poi ci sono i cantanti che portano la loro produzione che copre gran parte della trasmissione. Ci si impegna molto, anche nei mesi precedenti, a cercare delle soluzioni sempre comunque nuove nell'equilibrio che deve avere una lavorazione per un programma che già ha avuto successo. Si arriva a Salsomaggiore e bisogna coordinare le cento ragazze, tutto l'impegno della squadra Rai, i rapporti con i giornalisti e… c'è un movimento di persone notevolissimo. Io personalmente mi preoccupo esclusivamente della trasmissione altrimenti se mi addossassi tutto questo non saprei cosa dire. E' abbastanza tortuoso come periodo però è anche divertente, bello. Si dorme una media di quattro ore a notte, un po' come te che ci segui sin dall'inizio e… adesso poi, facendo l'attore per la fiction di Raiuno ho scoperto che gli attori se la cavano anche peggio. Se vogliono essere in grado di recitare bene la parte il giorno dopo, devono dormire sulle quattro, massimo cinque ore a notte.
Quest'anno come ti hanno accolto le miss?
Bene, ho visto qualche ragazza un po' nervosa perché i ritmi di lavoro sono forti, qualche volta anche troppo forti per una ragazza che magari non è abituata al lavoro duro. Peraltro ormai non si può far finta di non sapere a che cosa si va incontro. Lo si è detto mille volte, Miss Italia è anche la serata finale che è divertente, si partecipa, c'è la gara, ma è una sorta di addestramento per professioniste dello spettacolo del domani. E' un impegno notevole, lo si è sempre detto, lo si è raccontato, quindi chi partecipa non può far finta di non sapere che la vita di quindici giorni che la aspetta da S.Benedetto a Salsomaggiore è una vita delicata, tosta.
Cento miss, cento bellezze. Ma stare in mezzo a tutte queste ragazze così giovani non ti fa riaffiorare alla mente qualche ricordo della tua infanzia? Magari la tua prima cottarella?
No, non mi è mai saltata in mente. La cottarella mi salta in mente a Roma, ma a Salsomaggiore no, a Roma, a Roma! Le ragazze sono molto belle, io le vedo sempre tutte e cento insieme, e sono duecento gambe, ce ne saranno almeno centonovanta molto belle, forse dieci un po' meno belle ma insomma, a parte che non si fa la differenza su quello... Per me sono come… fanno parte di una famiglia che si crea giorno per giorno, minuto per minuto e che solo alla fine, proprio negli ultimi due giorni diventa molto affiatata. Non penso quindi mai che potrei innamorarmi di una di loro o… non lo penso perché non ho il tempo di pensarlo, non mi permetto di pensarlo, e… insomma, non mi è mai successo di pensarlo.
Miss Italia nel tempo si è evoluta, piacciono sempre più le ragazze acqua e sapone, sempre più giovani, sempre più teen agers, proprio come le cento di quest'anno. Le "grandi" forme sembrano andate fuori moda!
Ma io non lo direi mica tanto perché…
Ma forse è un tuo gusto personale?
Non è un gusto personale, forse il tuo è un gusto personale per quelle piccole! Mi sembra che negli ultimi periodi siano tornate le forme, tant'è vero che c'è chi in età più adulta si procura quelle forme alle quali la natura non ha provveduto. Penso che la bellezza sia tale sia nel
fisico sia nell'intelletto e che intrighi ciò che è bello, interessante senza poi dover far riferimento per forza a forme più larghe o più strette. La donna è bella quando è interessante, quando ha qualcosa da esprimere, non soltanto perché magari ha un bel seno o due belle gambe. Credo che qui a Miss Italia, il successo di questa manifestazione sia proprio, anche quello televisivo, basato su questa sinergia, tra il fatto comunque di avere un fisico interessante, una bellissima faccia perché è molto importante, soprattutto per la comunicazione televisiva, ma è anche molto importante il fatto di essere, di avere l'aria , di una persona che abbia dei valori, che sia raccomandabile. Il famoso concetto della ragazza della porta accanto è un concetto che ha senso perché alla fine dei conti tutti quanti vorremmo trovare qualcuno della porta accanto di cui fidarci, una persona di bella presenza, carina, con la quale anche parlare, non soltanto da corteggiare… quindi penso che questo sia il segreto del successo.
Che opinione ti sei fatto di queste ragazze? Fanno parte di una buona generazione?
Sinceramente discorsi così in generale non mi presto a farli perché ci vorrebbe una base statistica che non ho. Avrò degli elementi nei prossimi giorni che mi saranno dati dai professori Luparelli e Carbone che da anni lavorano in forma statistica sui dati delle ragazze. Però mi sembra di aver riscontrato già da un po' di tempo un recupero da parte dei giovani in assoluto rispetto ai valori tradizionali, non a caso Mirigliani quest'anno ha dedicato il tutto alla famiglia, all'amore e al matrimonio, quindi ai valori come forma di sostegno nella vita al di là dei futili interessi che poi da ragazzi si coltivano.
Anche tu come Bonolis hai iniziato con la tv dei ragazzi. Quanto devi loro per il tuo successo, la tua carriera?
Tantissimo. Io… in fondo Miss Italia è un modo per rimanere ancorato a quel mondo perché le ragazze di Miss Italia rappresentano proprio l'età dei ragazzi che venivano da me a "Tandem", ed erano ragazzi e ragazze, magari erano un po' meno appariscenti, un po' meno belli, un po' più vestiti, però quella era l'età, ed è un mondo al quale devo molto. Tra l'altro sono generazioni che sono cresciute con me e che mi ritrovo anche come amici, compagni non soltanto dei programmi televisivi perché sono spettatori dei miei programmi, ma anche nella vita. Ogni tanto incontro qualcuno che è cresciuto con "Tandem" con "Pane e Marmellata" e simpaticamente mi esprime non tanto la gratitudine ma il piacere di essersi divertito, di essersi rasserenato in alcune ore pomeridiane insieme a me e ai programmi che facevamo.
Terminando questa piacevolissima chiacchierata, ormai tutti sanno della tua fiction per la Rai. Che lavoro stai facendo?
La fiction è un esperimento, un esperimento che in partenza mi piaceva tantissimo però ne ho visto subito le difficoltà. E' stato come dare ad un appassionato di Formula 1, come peraltro sono io, una macchina e dire: Vai c'è la pista, domenica corri e hai soltanto il tempo di fare due prove. Beh, si va fuori strada. Non ci si deve nascondere il fatto che se non si è preparati non ci si dovrebbe buttare in certe imprese. Però… però se la Ferrari mi dicesse: Ti diamo una macchina di Formula 1 e ti diamo sei mesi per imparare a guidarla, provando tutti i giorni sulla pista di Fiorano… beh, io sinceramente mollerei tutto e proverei. Ecco, è questa la scommessa che ho fatto con la fiction. Mi hanno dato sei mesi. E' naturale che le cose che ho fatto i primi giorni non sono di ottimo livello, sono cose di buon livello perché l'impegno è stato massimo, ma non ero certamente in grado di essere bravo come Gigi Proietti nè lo sarò mai. Però diciamo che piano piano sto imparando, sto imparando con grande impegno, con grande applicazione, con i buoni consigli da parte dei miei colleghi attori… e insomma, può darsi che io a fine dicembre diventi finalmente un attore. Speriamo bene!
Ok Fabrizio, mi sa che è ora di riprendere!
E già, saluto tutti e… ci vediamo nei prossimi giorni!
Domenico Pacifico 03 settembre 1998
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