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POESIE TERAPEUTICHE, COMPLEMENTI D'ARREDO ripresi in modo pedissequo dalle
pagine targate Disney di Topolino, una Casa-Fiore il cui nome vuole
indicare, non a caso, le forme e i colori dei fiori e delle piante, teiere
scomponibili che sembrano essere il parto fantasioso di una mente scomposta
e visionaria. Questi sono solo alcuni dei oggetti realizzati all'Università
del Progetto di Reggio Emilia.
Ma non pensiate che il genio creativo dei
progettisti formatesi all'UDP si possa contenere in queste proposte;
seguendo le divertenti vicissitudini di Pubblicità Magari, può accadere che
il bollitore si metta ad abbaiare solo perché ha bisogne di té, oppure che
il più comune integratore salino Gatorade si trasformi in integratore
felino Gattorade: la sua headline cita testualmente "Gattorade: metti una
tigre nel tuo micio"...
La creatività è quindi provocazione all'Università del Progetto, che ama
definirsi "non una struttura progettata, ma piuttosto un ambiente
progettuale".
L'ambizione e la scommessa dell'Istituto, nato nel 1989 da un team di
esperti del settore, sono di formare delle abilità linguistiche e
progettuali orientate verso le professioni del design, della grafica e
della comunicazione.
Chi frequenta l'Università del Progetto si trova in un
ambiente creativo in cui non ci sono rigide suddivisioni tra le diverse
discipline ma sinergie che determinano istanze innovative nel progetto.
Si
può scegliere tra i diversi ambiti del progetto: dall'Architettura
d'interni, all'Industrial Design, alla Computer grafica, alla Pubblicità
sociale (vedi a questo proposito la già citata Pubblicità Magari),
all'analisi del Marketing e delle strategie comunicative aziendali.
Rappresenta un caso a parte tra le tante scuole universitarie e
post-universitarie che operano nell'ambito del design e della
comunicazione, non solo per il tipo di studi piuttosto "rizomatico" e
"trasversale" (se confrontato con le altre istituzioni che offrono
programmi di studio rigidi e apersonali), ma anche perché è in grado di
offrire un laboratorio di ricerca applicata che si occupa della
realizzazione e della distribuzione dei prodotti, in altre parole
un'agenzia di servizi.
L'UDP, dopo la prima fase progettuale, distribuisce infatti sul mercato i
progetti realizzati, in patnership con le aziende, e li presenta alle esposizioni fieristiche specializzate, come il Salone del Mobile ed il MICAM, entrambi di Milano, o Abitare il Tempo di Verona, per citarne solo alcune.
Tutto questo è possibile grazie ad una versatile struttura didattica, al
limitato numero di studenti e alla comunicazione quotidiana tra studenti e
docenti, i quali operano attraverso obiettivi progettuali e senza alcun sistema di insegnamento predeterminato.
L'indiscutibile eclettismo e la versatilità dell'UDP permettono di
analizzare le diverse discipline non sono solo da un punto di vista
teorico, ma anche aziendale, grazie alla presenza di esperti del settore
che visitano frequentemente l'Università del Progetto nella veste di
visiting professor. Tra loro possiamo ricordare Antonio Albanese, Olivo
Barbieri, Claudio Bisio, Andrea Branzi, Dino Gavina, Marco Giusti, Ugo La
Pietra, Corrado Levi, Alessandro Mendini, Gemelli Ruggeri, Oliviero
Toscani, etc, etc.
Lorenza Pignatti 9 luglio 1998
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