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Com'è organizzata Green Peace? Con voi collaborano obiettori?
C'è una sede nazionale a Rome ed è l'unica sede ufficiale di Green Peace Italia. Green peace Italia da poco tempo è diventata una ONLUS che è un'organizzazione non a fini di lucro, quindi può utilizzare obiettori.
I gruppi di appoggio sono persone che portano avanti, a livello locale, le campagne che Green Peace lancia a livello nazionale.
Sono gruppi di sostegno che attraverso comunicati stampa, volantinaggio, iniziative di vario genere, anche in accordo con Roma, come piccole azioni sul territorio, cercano di promuovere le campagne di Green Peace Italia. I gruppi di appoggio non possono usufruire degli obiettori che saranno solo a Roma ma non a Modena perché non è ufficialmente una sede di Green Peace.
Come mai Green Peace ha solo una sede centrale a Roma?
È una scelta strategica. Vuole essere presente a livello mondiale in più stati possibili. Pere fare questo ha bisogno di economizzare al massimo sul piano organizzativo. Per portare avanti le campagne è importante che ci sia almeno una sede per ogni nazione.
Mentre è molto importante che ci siano i gruppi di appoggio perché sono quelli che concretamente promuovono le campagne dell'associazione e fanno sì che chiunque voglia far qualcosa per l'associazione lo possa fare anche in ambito locale.
Al di là delle campagne come si organizza il lavoro a livello locale?
Lo statuto definisce due ruoli, il coordinatore provinciale e un addetto per l'informazione. Questi devono coordinare il lavoro del gruppo d'appoggio, promuovere le iniziative, mandare comunicati stampa ed organizzare gli incontri che si tengono il terzo martedì di ogni mese alla Polisportiva Corassori in V.Newton. Per le iniziative locali disponiamo di una cassa comune autofinanziata, da Roma non ci arrivano soldi. Se arriviamo ad accumulare dal milione in su spediamo i soldi a Roma.
Come fate a contattare i soci, avete una lista dei soci di Modena?
No, noi non abbiamo nominativi delle persone iscritte. Nel momento in cui uno si iscrive o ci contatta in un banchetto o in una presenza nella città e ci segnala la sua disponibilità noi lo mettiamo in un indirizzario e lo convochiamo in caso di riunione.
Quali campagne sta portando avanti attualmente Green Peace?
Sono principalmente tre. Una è sul clima. Vorrebbe facilitare l'introduzione delle energie a fonte rinnovabile, in particolare l'utilizzo dei pannelli solari per la produzione di acqua calda. È una tecnologia non troppo complicata nÈ costosa e che è in grado di ammortizzare i costi di allestimento nell'arco di quattro-sei anni. In genere sono impianti che hanno durata ventennale. Spingiamo molto perché vengano realizzati dalle amministrazioni pubbliche in scuole palestre, piscine, in tutti i settori in cui c'è grosso consumo di acqua calda e quindi un risparmio energetico. E risparmiando energia elettrica si riduce inquinamento perché l'energia elettrica viene prodotta con procedimenti che provocano effetto serra.
L'altra campagna è quella sulle manipolazioni genetiche. Utilizzando alcune manipolazioni genetiche all'interno della produzione agro-alimentare, soprattutto per quel che riguarda mais transgenico e soja, la cui produzione è nelle mani di alcune multinazionali, si può arrivare a controllare in toto tutto il processo produttivo con il rischio di immettere nelle coltivazioni prodotti manipolati geneticamente che possono causare ibridazioni con altre coltivazioni e comunque al momento attuale non si è in grado di stabilire con certezza il tipo di implicazioni che possono avere in un arco di tempo abbastanza lungo. Per le conoscenze attuali il rischio di utilizzare la manipolazione genetica è troppo svantaggioso dal punto di vista del consumatore mentre è molto vantaggioso dal punto di vista delle industrie produttrici. Per quanto riguarda il mais poi l'unico vantaggio dei prodotti manipolati geneticamente non è tanto di aumentare la produzione o migliorare il prodotto ma di tollerare meglio i pesticidi. Poi il vantaggio per le multinazionali è nel fatto che il contadino che volesse produrre prodotti manipolati geneticamente deve comprare le sementi dalle multi nazionali e i pesticidi appositi determinando una totale dipendenza del contadino dalle multinazionali. Cosa più grave , al consumatore non è dato di poter scegliere di non comprare prodotti manipolati perché è una proprietà non indicata sulle confezioni. Green Peace chiede che venga segnalato se i prodotti sono manipolati.
L'ultima campagna in corso è quella contro il PVC morbido nei giocattoli per la prima infanzia. Si inserisce nella campagna contro il PVC in generale che è molto nocivo a livello di produzione.
Èstato individuato, attraverso analisi, che alcune sostanze immesse nei giocattoli morbidi per la prima infanzia , gli ftalati, non legano perfettamente con il resto del PVC. Attraverso la suzione o il contatto con liquidi queste sostanze vengono rilasciate. Sono sostanze tossiche e possono causare malformazioni e problemi al sistema endocrino. Green Peace per aver sollevato questo problema è stata attaccata da alcune ditte produttrici che chiedono un risarcimento cauzionale di 70 miliardi perché avrebbe diffuso informazioni non veritiere.
Roberta Russo 10 dicembre 1998
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