GIOVEDÌ 19/02, PREFERIE.
Operazione salutare tutti, eseguita.
La cena d'addio a base di pesce "by DJ Stevee", che con le vongole veraci mi ha lanciato l'accusa d' essere la tipica " fighetta romagnola" luoghi comuni compresi (la ramblas, bbking, kcafè)...rientro previsto 3.30 a.m, ma questo è un altro giorno.
Venerdì 20/02 travel day
Passi felpati sulle scale di legno che, in ogni modo, scricchiolano sotto il mio peso.
Il gallo canta tre volte alle 6.30 e la partenza è prevista per le 7.30 dalla stazione di Ravenna, prima tappa Bologna.
Su quale dei 4 binari della super stazione sarà alloggiato al momento il mio treno? Il mio senso estetico direbbe l'ultimo, il 4° binario, ove al posto delle rotaie c'è una serra di margherite, ma il tabellone "hand by" mi consiglia il 2°.
Sono felice d'incontrare una mia amica, che s'improvvisa facchina e durante il viaggio, ci proviamo e ci scambiamo le varie paranoie: quelle dell'altro sono sempre più verdi!
Sul binario di Bologna, passo da facchina a facchino...stavolta un ragazzo ad alto livello culturale.
Ladies e gentlemen: Alex Gro, anni 27, ingegnere. Peccato che per parlare a 4 occhi, lui (alto m1.92) si doveva sedere sulla panchina e la nostra eroina (m 1.60) stare in piedi.
Quando la situazione era al contrario, la nostra eroina parlava con 2 ginocchia.
Con l'arrivo dell'E.S. 9408, la nostra eroina occupa il posto a lei riservato e piena di buoni pensieri e propositi verso Dante Alighieri, tira fuori il suo Inferno e inizia a decifrarlo...ma lanciando uno sguardo all'interno del treno nota le intenzioni del suo vicino: vuole intortarsela.
Lui le chiede l'ora, poi s'osservano nel modo tipico dei cani: vorrebbe stupirla con fiumi di parole...però gli manca l'input iniziale per sommergerla e farla affogare.
Mentre boccheggiano nella noia, l'inferno per lei, i 30.000 impegni segnati sulla filofax per lui, lei si decide. S'alza in piedi, gli s'avvicina con passo sicuro, gli si pone di fronte e guardandolo negli occhi con tono determinato gli chiede: - Da che parte è il bar?-.
Così, seguendo le indicazioni si lancia all'inseguimento del vagone giusto: tra scossoni, pestate varie arriva. Con un solo investimento di Lit. 10.000, la premiano con:
un sorriso della barista,
un caffè,
˝ LT d'acqua e
2 tramezzini sotto vuoto al formaggio (o 2 tramezzini al formaggio sotto vuoto: gode della proprietà invariantiva, tanto il tramezzino fa schifo lo stesso!).
Al ritorno l'aspettava il fiume di parole: chissà se sarebbe riuscita a chiudere la diga...ma tra un Dante morto e un tipo vivo, che col suo palese interesse lusingava la sua vanità...preferiva la 2° possibilità.
Comiche erano le scene, in cui dribblava le sue offerte di numero di telefono del Gsm, fax, telefono di casa, indirizzo, e-mail...peccato che alla fine con trucco di prestigiatore ha fatto comparire un suo biglietto da visita in mano...NOOOO! Ora sapeva proprio come rintracciarlo! Il biglietto era di pura cellulosa: è bruciato divinamente.
L'arrivo è passato...e con gioia ho rivisto facce conosciute.
La prima serata si è svolta sul lungomare, tra bottiglie di birra, chiacchiere e passeggiate: come sono coreografici i napoletani, s'arrabbiano e litigano, urlando in mezzo alla strada, meglio che a teatro.
Domenica 22/02
Ho visto la mia prima partita di serie A.
Napoli- Roma 0: 2; gli ultras sono talmente bravi nel fare il tifo che mi sono scoperta più di una volta intenta a guardare loro e non la partita.
La reazione dei tifosi napoletani nella curva A, quando una stupida ha gridato: forza Roma!, ha procurato 6 poliziotti feriti, io salva.
Ho stupito un poliziotto chiedendogli dove era il bidone della spazzatura e augurandogli buon lavoro... ha chiamato i suoi colleghi per mostrare una bestia rara: l'educazione all'interno dello stadio.
Ultima notte 28/02
Sono scivolata giù dal filo della legalità...inconsapevolmente.
Ho caricato sull'auto scroccata a mio zio, un brav'uomo di 40 anni, 2 amici con tanto di sostanza illegale che dalla tasca interna del giubbotto di Oreste è trasmigrata nel posacenere dell'auto. Come nei peggiori incubi, ci ha fermato la pula e insospettita da un certo non so che, ha smontato praticamente l'auto...ma siamo usciti incensurati anche sta volta: il posacenere non l'hanno neanche guardato.
Miracolo!
Noi, tesi e coi crampi allo stomaco, ma illesi.
Ero sull'orlo di una crisi d'isterismo quando siamo incappati, poi, nel traffico: avevo voglia di mollare l'auto e quei 2 incoscienti per tornare a casa a piedi.
Così, freccia a destra, ho accostato, ho guardato negli occhi Oreste e gli ho detto: adesso scendo, voglio un cappuccino!.
Dopo quel cappuccino, la mia amicizia con Oreste e Paolo è svanita nell'aria come il fumo.
Nel frattempo pregavo che un altro tipo, Angelo, mi telefonasse: ma è inutile sperare a vuoto. Un giorno nel bel mezzo del cammino alla ricerca del giaccone della mia vita (in velluto a coste, di colore scuro) sono andata a cozzare in un'idea. Perché non mandargli un fiore di saluto?
Così sono entrata dal fioraio e ho fatto una seduta dallo psicanalista, compresa nel prezzo della rosa: molto conveniente. Ah, Angelo, sforzandosi molto, è riuscito a telefonarmi. L'argomento principale da sviluppare era la mia crudeltà mentale verso i fiorai... la consegna era da fare dall'altra parte di Napoli. Mi ha anche promesso un appuntamento: bidonata dallo stesso tipo 2 volte in 7 giorni...da guinness dei primati (oh, what's a wonderful record!).
Degli amici mi hanno mostrato in giro ed in ogni casa in cui entravo (in media 4 al giorno), m'offrivano del limoncello e una fetta di un dolce tipico, la pastiera. Sono tornata a casa alcolizzata e ancora più obesa.
Una cosa che mi ha divertito molto era l'insegna nuova di zecca di una sanitaria, che vendeva: seggioloni, passeggini e i carrozzini!
E pensare che le madri retrograde di Ravenna usano ancora le carrozzine.
Per non parlare del cartello attaccato su un cancello: Attendi il cane!
Anno scorso, ero scampata ad un matrimonio locale, uno di quei mega tour gastronomici. Come tante grane della vita, se non le affronti ti si ripresentano in 2 h di VHS... così a tradimento senza alcuna preparazione psicologica: un altro buon motivo per restare single. Non voglio martoriare a colpi di foto e VHS i miei amici che sono riusciti a sfuggire alla diretta della cerimonia.
Ho avuto una soddisfazione: tornare a casa con 15 indirizzi d'amici nuovi di zecca, lasciati spontaneamente... sono tutti belli, ma con un accento che spacca!
W la mia routine di vita! Non vedo l'ora di ricominciare.
Angela Vaccaro 2 aprile 1998