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Droghe leggere depenalizzate a Londra?
Non una decisione del governo, ma un progetto della polizia londinese
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LA NUOVA STRATEGIA DI SCOTLAND YARD NEI CONFRONTI DEI CONSUMATORI di cannabis ha provocato un gran clamore nei giorni scorsi. La notizia è rimbalzata in Italia e i giornali hanno titolato: 'Londra, la polizia non arresterà più i possessori di cannabis' (Il Manifesto); Londra: droghe leggere, niente arresto basterà soltanto un ammonimento' (Corriere della Sera). Immediatamente si è diffusa la voce di una decisione del governo inglese a favore della depenalizzazione delle droghe leggere.
   Occorre invece sottolineare che l'iniziativa non è una decisione del governo, ma un progetto ideato dalla polizia di Londra, Scotland Yard, che partirà dapprima in una zona ristretta della metropoli e poi, se otterrà risultati soddisfacenti, verrà esteso a tutta la città.
    In pratica questo progetto prevede che chi verrà trovato in possesso di dosi limitate di hashish e marijuana, oltre al sequestro della sostanza, riceverà un ammonimento verbale; fino ad oggi invece erano previsti il fermo di polizia, l'arresto e il conseguente processo.
    L'ammonimento verbale non macchierà la fedina penale e sarà registrato dalla sezione locale di polizia; inoltre, non ci sarà l'obbligo di dichiarare questo reato nelle richieste di lavoro.
    L'idea è stata lanciata da Brian Paddick, commissario del quartiere di Lambeth, la zona ad alta densità criminale da cui partirà il progetto pilota che, come sostiene il commissario, è una risposta di buon senso e pragmatismo.
    Infatti, secondo Scotland Yard, i costi per reprimere questo tipo di reato sono altissimi per lo stato - e i contribuenti - che devono sostenere spese processuali, occupare aule di tribunale e impegnare agenti e magistrati per punire reati con il pagamento di multe che vanno dai quindici ai trenta euro senza alcun potere deterrente rispetto al consumo di massa. Ad esempio, attualmente per un consumatore trovato in possesso di droga, solamente il fermo di polizia e le pratiche burocratiche preliminari occupano in media due poliziotti per cinque ore; con la nuova prassi i tempi dovrebbero ridursi ad una decina di minuti per poliziotto.
    E' evidente che l'idea è quella di liberare risorse umane e materiali della Polizia a favore della lotta contro le droghe più pesanti e più costose socialmente, come il crack, e per contrastare altri crimini, aumentati notevolmente negli ultimi anni.
    Si delinea così una duplice situazione paradossale: da una parte Scotland Yard che si impegna in un progetto (che praticamente depenalizza l'uso di stupefacenti a Londra) contraddittorio rispetto al governo Blair, dichiaratamente proibizionista; dall'altra una città che porta avanti una politica di depenalizzazione contrariamente al resto della nazione, che rimane proibizionista.

Per ulteriori approfondimenti, in lingua inglese, lo speciale del Guardian sulle droghe:
http://www.guardian.co.uk/drugs/

Biagio Oppi  27 giugno 2001

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