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Faccio uso di hashish in modo continuo da 2 anni. Tre anni fa avevo fatto
una donazione di sangue, ora vorrei donare con più frequenza. Sono andata
presso la sede "avis" della mia città, tra i criteri di esclusione dalla
donazione c'è "assunzione di droghe". Vorrei sapere se si riferisce solo a
quelle droghe in cui, tramite l'uso di siringhe infette, si rischia il
contagio dell'aids, o se si riferisce a qualunque droga. Se è così sarei
curiosa di sapere la motivazione. Un'ultima domanda... posso donare
nonostante il mio "vizio"? Se è no, quanto bisogna "astenersi" prima della
donazione? Grazie 1000!
La scelta di escludere dalla donazione di sangue chi fa uso di droghe ha
lo
scopo di ridurre al minimo il rischio di trasmissione delle malattie
infettive più frequenti nella popolazione tossicodipendente (infezione da
hiv, epatite B e C, che si diffondono sia con lo scambio di siringhe sia
con
i rapporti sessuali non protetti).
Lo stato di buona salute del donatore
di
sangue è infatti la migliore prevenzione rispetto a chi riceverà la
donazione di sangue, anche se va ricordato che tutte le unità di sangue
donato vengono preventivamente controllate per le suindicate malattie.
Inoltre, come tutti i farmaci normali, anche le droghe assunte restano in
circolo nel sangue per periodi più o meno lunghi rendendo il sangue
inadatto
alla donazione. Nel caso specifico dei cannabinoidi, i principi attivi nel
fumatore abituale si depositano nel tessuto adiposo dal quale vengono
rilasciati nel sangue e nelle urine lentamente per periodi prolungati e
non
prevedibili in ciascuna persona, anche di alcune settimane dopo averne
sospesa l' assunzione.
Dr. Claudio Ferretti SERT di Carpi
Risposta a cura del Sert Ausl di Modena e del Progetto BuonaLaNotte (Comune di Modena - Assessorato Politiche Giovanili)
13 novembre 2002
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