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Per "smart-shop" o "headshop" si intendono i negozi che vendono le cosiddette "smart-drugs".
Gli "smart-shops" esistono in diverse nazioni europee da una quindicina di anni e questo fenomeno è ora approdato in Italia, dove il primo negozio di questo tipo nacque a Torino 3 anni fa. Attualmente gli "smart-shops" italiani sono in numero di almeno 57; sono distribuiti su tutto il territorio nazionale, comprese le isole maggiori.
I prodotti venduti in questi negozi - le "smart-drugs" -, più che rappresentare una nuova tipologia di droghe psicoattive, sono diretta espressione della globalizzazione delle droghe. Fra le "smart-drugs" si trovano vegetali psicoattivi dalle proprietà stimolanti, allucinogeni, narcotiche, provenienti da tutto il mondo.
Una delle "smart-drugs" più diffuse, più note e più ricercate in questo momento è la Salvia divinorum. Ma numerose altre piante psicoattive provenienti dal Sudamerica, dall'Africa equatoriale, dall'Indonesia, dall'Ucraina, ecc. sono attualmente commercializzate nei negozi italiani, accanto a una miriade di prodotti elaborati, quali gli "energy drinks", dove confluiscono vegetali psicoattivi, droghe "da palestra" e "nutrienti cerebrali" di varia natura.
I frequentatori degli "smart-shop" appartengono a varie categorie sociali: innanzitutto i giovani che usano le "smart-drugs" per scopi "ludici o ricreativi"; gli studenti che ricercano in questi negozi stimolanti cerebrali dal basso profilo tossicologico per la preparazione degli esami (alcune "smart-drugs" sono create e vendute per questo scopo specifico); clienti di questi negozi sono anche adulti 40-60enni, soprattutto maschi, che usano alcune "smart-drugs" che possiedono effetti "simil-viagra" come stimolanti ed energicizzanti sessuali.
Verranno proposti e discussi i seguenti temi:
Definizione di "smart-drug" e profilo storico del fenomeno europeo dei negozi "smart shop" o "headshop". Evoluzione della definizione di "smart-drug" e nuove problematiche sul concetto di "droga".
Osservazioni sulle "smart-drugs" d'uso in Italia: Salvia divinorum, herbal ecstasy, energy pills, estratti d'assenzio, ecc. Prodotti per "psiconautica" e confezioni pronti all'uso. Aspetti legali.
L'informazione abbinata alla vendita delle "smart-drugs" e sua valutazione scientifica. Mode giovanili associate agli smart-shop e curiosità suscitate dagli interessamenti mass-mediatici.
Le "smart-drugs" come moderne e future droghe sempre più personalizzate: pillole per prestazioni intellettuali, sessuali, fisiche, pillole specifiche per attendere, esibirsi, discutere, ricordare, dimenticare.
Analisi preliminare dei primi tre anni di vita degli "smart shop" italiani: tipologie dei consumatori e dei consumi, aspetti sociologici della vendita/acquisto nei negozi, valutazioni dei rischi associati all'uso delle "smart-drugs".
Interverranno:
I Relatori: Giorgio Samorini: Etnobotanico, scrittore.
Beatrice Bassini: Psicologa Ser.T -San Giovanni in Persicelo (BO)
Salvatore Giancane: Medico Ser.T -Tossicologo
Leonardo Montecchi: Psichiatra, Terapeuta- Direttore della Scuola di Prevenzione Josè Bleger (Rimini)
Per informazioni/iscrizioni telefonare 051/5288511; via e-mail:
Contattare Vito Di Silvio
Destinatari: Operatori del Ser-T., Medici-Psicologi, Educatori sia del pubblico sia del privato, Comunità Terapeutiche, Associazioni di riferimento per le cura delle tossico-dipendenze, Cooperative Sociali; Studenti.
Data e Orario
Lunedì 13 dicembre 2004
Dalle ore 10,00 alle 13,00 - pausa dalle 13,00 alle ore 14, 30
Riprende dalle 14,30 alle 18,00
Il seminario si terrà presso la sala della biblioteca di via Sant'Isaia, 90 - Bologna
Ingresso gratuito
Organizzazione e ricerca a cura di Vito Di Silvio, Ricercatore dell'area tossicodipendenze, Istituzione Gian Franco Minguzzi
Via Sant'Isaia, 90 Bologna Tel. 051 5288511
27 novembre 2004
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