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Caro Stradanove esprimo un parere di parte al vs. ufficio stampa nella speranza che almeno voi possiate alzare una voce. Vivo in una città italiana congestionata dal traffico svolgo una attività di quartiere dove necessito effettuare piccoli spostamenti essendo la situazione traffico e soprattutto posteggi impossibile. Evito quindi di peggiorare la situazione utilizzando da 15 anni il motorino.
Ora ci impongono il casco.
Io non lo sopporto e per scelta non lo metto e non lo metterò mai.
Cosa succede: multe su multe. E voi direte: giusto, non sei in regola. Ma io obbietto che i Vigili, la Polizia ed i Carabinieri sembra non vedano più parcheggi di auto in divieto, macchine e camion che guidano in maniera spericolata, criminali in palese azione di reato, ambulanti abusivi ed altro per fermare e curare in agguato i centauri a due ruote che infrangono la legge a loro danno e rischio.
Certo è che risulta facile individuare tali trasgressori, mi sembra però parecchio sminuente per l'attività che dovrebbero svolgere questi rispettabili corpi.
In questi mesi mi sono visto braccato come un criminale e nel vedere una pattuglia od un berretto da tranviere (con tutto il rispetto per i tranvieri) mi toccava scappare come un ladro.
Con il caldo afoso poi non ne parliamo se lasci il motorino al sole il casco lo trovi a 60° gradi e capirai che bello metterselo in testa, ma anche viaggiando e partendo con il casco bello fresco ti fai di quelle sudate.
Insomma il suggerimento datomi dai vari agenti era di andare in bici, in una città dove lo smog supera sempre il livello consentito (se non lo supera è solo perché hanno spostato la soglia di legge) non mi sembra proprio il massimo compiere tale attività motoria inoltre non mi risulta meno rischioso tra pavé, rotaie e traffico più veloce si rischia molto di più. Non siamo in qualche bella città d'Europa con corsie ciclabili ed altro siamo in Italia.
Quindi dopo aver preso multe da tutti, mi mancava la Guardia di Finanza anche se in qualche occasione l'ho rischiata, ho deciso di vendere il motorino.
Andrò ad aumentare la già insostenibile quantità d'automobili ad occupare i posteggi già assenti ad aumentare l'inquinamento già elevato (non riditemi la solita frottola che non e' vero che chi va il scooter migliora questi dati).
La legge per essere giusta deve essere idonea alle caratteristiche del paese o almeno lasciare delle possibilità d'uscita magari di utilità comune. Se avessero consentito per esempio agli utilizzatori di motorini elettrici di non mettere il casco avremmo finalmente città meno rumorose e meno inquinate e, chissà, da cosa nasce cosa.
Termino il mio sfogo nella certezza che questa mia verrà cestinata immediatamente, vi mando ugualmente i miei saluti e mi complimento per l'ottimo sito.
Simone - Milano
Cestinata no. Darti una risposta è facile. Il casco non è un mezzo di tortura serve solamente e semplicemente a salvare la vita. E' già successo e per fortuna succede tutti i giorni e succederà ancora: migliaia di persone sono vive grazie all'odioso casco.
Mi spiace se tu proprio non lo sopporti: se non riesci ad abituarti puoi acquistare una moto dotata di anticrash i conducenti di tali veicoli sono esentati dall'uso del casco ma devono utilizzare le cinture di sicurezza in dotazione alla moto (art. 171 del CdS), oppure un triciclo a carrozzeria chiusa (Apecar) anche in questo caso non devi usare il casco ed essendo questo veicolo considerato un ciclomotore puoi utilizzarlo nello stesso modo.
Io non conosco la realtà milanese. Per quanto riguarda le piste ciclabili nella mia città ce ne sono tante e ci sono tanti ciclisti che le usano. Capisco però che stiamo parlando di realtà diverse. In conclusione un suggerimento ed una battuta: prova a parlare con un neurochirurgo in relazione ai danni che una caduta in "motorino" può causare al cervello se il conducente batte il capo e non indossa il casco, forse alla fine della chiacchierata "l'elmetto" ti sarà più simpatico.
Ricordati che per "pretendere" comportamenti corretti dagli altri bisogna essere corretti in prima persona. Indossa il casco. Ciao
A cura del Comando di Polizia Municipale di Modena
16 novembre 2000
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