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Il mio ragazzo ha ricevuto a distanza di quasi quattro mesi, una multa
per aver oltrepassato con la moto, un semaforo rosso a ROMA il 23 luglio
2000 alle ore 17.45.
Non ci sarebbe nulla di strano, se non fosse che il mio ragazzo abita a
Padova e quel giorno non si trovava affatto a Roma, tantomeno la moto, poiché , con la stessa eravamo insieme da tutt'altra parte. C'è inoltre da dire che la moto è targata Roma, poiché fino al 15/05/00 apparteneva ad un amico che lavorava a Roma. Ovviamente non riteniamo giusto pagare una multa per un'infrazione mai commessa, ma se facciamo ricorso e non abbiamo le prove che la moto non si trovava a Roma quel giorno, c'è la possibilità che venga accettato? Entro quanto tempo dal ricevimento della multa possiamo fare ricorso?
Grazie e cordiali saluti
Il vostro, purtroppo, non è un caso raro. Basta che l'agente accertatore nel trascrivere la targa del veicolo che ha commesso l'infrazione, sbagli una cifra, ed oplà, un'altra persona si trova nelle vesti del trasgressore. Fare ricorso è possibile, entro 60 giorni dalla data di notifica del verbale ovvero dalla data di ricevimento dello stesso, che, immagino, vi sia giunto tramite il servizio postale.
Il ricorso andrà indirizzato al Prefetto di Roma, e sarà in forma scritta. Potrete inviarlo direttamente alla Prefettura oppure c/o il Comando dell'organo che ha accertato la violazione. Nel ricorso si dovrà fornire prova certa che il veicolo non avesse la possibilità di trovarsi a Roma il giorno in cui è stata commessa l'infrazione. La prova certa può essere: la fattura di un meccanico con una dichiarazione della stesso che attesti che la moto nel giorno in questione e per tutta la giornata sia rimasta nella sua officina, o di un carrozziere, elettrauto ecc. Non sono probanti la prove testimoniali, ad esempio una tua dichiarazione in cui testimoni a favore del tuo ragazzo, perché per avere un valore legale dovrebbero essere rilasciate in forma giurata e con tutto un iter procedurale particolare. Non sono valide nemmeno le eventuali convalide dell'orologio marcatempo o la copia del libro presenze rilasciate dal datore di lavoro; in questo caso si ha solo la prova che il proprietario della moto quel giorno era al lavoro e non a Roma, ma la moto può essere guidata anche da altre persone quindi……..Se tu abitassi nella città nella quale è avvenuta l'infrazione ti consiglierei il ricorso al Giudice di Pace di Roma competente per territorio, ma visto che il tuo ragazzo abita a Padova mi sembra una soluzione non attuabile. Concludendo: il ricorso lo puoi presentare sempre, se vuoi avere buone per non dire ottime possibilità che sia accolto devi allegare quei documenti che ti ho detto in caso contrario rischi il rigetto e il raddoppio della sanzione più le spese procedurali. Ciao.
A cura del Comando di Polizia Municipale di Modena
23 novembre 2000
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