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Salve volevo sapere il Vs. parere su una cosa piuttosto interessante. Una persona fermata con 0.93 - 0.95 di tasso alcolico, mai nessun incidente, nessuna multa per eccessi di velocità, cinture, "rossi bruciati", nonché nessun precedente di alcool. La patente ha 6 anni di "vita", non 3 mesi. Esami del sangue, ritiro della patente, "recedività" e, oltre all'aspetto economico, la fedina penale "sporca". Ora, è naturale che una ragazzina di 20 anni che non beve mai, oppure un anziano "a stomaco vuoto" FORSE un bicchiere di vino lo accusano (mah..). Credo che la legge in questo senso sia molto ipocrita, considerando anche la cultura della cucina del nostro Paese. E' assolutamente giusto che una persona non capace manco di stare dritta o parlare non debba guidare, e che le sanzioni siano severe. Ma non abbiamo tutti la stessa tolleranza, e posso assicurare che, moltissime persone che conosco, 2 birre medie neppure le "sentono". Allora non sarebbe più giusto una visita medica (magari, a richiesta della persona) per stabilire la tolleranza all'alcool? Sia chiaro, non sto parlando di 3-4 gradi sopra lo 0.80, ma non siamo neanche tutti uguali per questo - bassissimo - limite. Che ne pensate? Grazie in anticipo e cordiali saluti.
Caro utente, il massimale di tasso alcolemico permesso è pari a 0.85. Tale accertamento può avvenire in due modi o tramite l'etilometro oppure tramite l'esame del sangue da effettuarsi presso una struttura ospedaliera, entrambi hanno valore probatorio in sede penale. Esiste inoltre una terza modalità per accertare lo stato di ebbrezza: il riscontro obiettivo ovvero il conducente sospettato di guidare dopo aver assunto un eccesso di bevande alcoliche, viene sottoposto ad alcune prove "tecniche" e nel caso non le superi viene "accertato" lo stato di ebbrezza. Il limite attualmente stabilito dalla legge è pari al consumo di una birra media o di un bicchiere di vino. Pensa che in USA il limite è di circa 0.50/0.55 e l'arresto è immediato con processo per direttissima, ritiro della patente e sicura condanna, a volte anche a pene detentive per chi recidivo. Vedi bene che il nostro ordinamento è più morbido nei confronti del reo, e si parla di reo perché anche in Italia chi guida dopo aver bevuto troppo commette un reato. Tu parli di visite "personalizzate", di persone che "reggono meglio l'alcol di altre". E' vero che l'effetto dell'alcool è diverso da persona a persona, da uomo o donna, da giovane o anziano. Diverso è anche l'effetto se l'assunzione avviene durante una cena o prima di cenare o pranzare. L'assorbimento in questo caso è molto più veloce. Il legislatore, però, non può "personalizzare la legge". Si è pertanto cercato di stabilire un limite, e credi gli studi per raggiungere tale accordo sono stati molti ed effettuati da esperti, che fosse adatto un pò a tutti. E' comunque provato che se pur ben tollerato, l'alcol oltre al limite stabilito, rallenta comunque i riflessi, tende a far assopire con più facilità il conducente. Per quanto riguarda la fedina penale spesso la condanna avviene "senza menzione" ovvero non viene annotata. Capiamo la tua rabbia, se sei tu il protagonista della storia o di chi è lo è stato, ma credi che la legge è nata per tutelare tutti anche te; fra l'altro l'intenzione legislativa futura è quella di stringere amcor più le maglie abbassando il limite consentito. Per quanto riguarda l'aspetto cultural-gastronomico c'è una soluzione: a turno, quando si esce a cena, uno si assume la responsabilità della guida e per quella sera o non beve o al massimo consuma solo un bicchiere di vino. la volta successiva toccherà ad un altro. Funziona!
A cura del Comando di Polizia Municipale di Modena M. Muratori - Agente di PM Modena
2 aprile 2002
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