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Sono stato fermato in superstada dalla polizia stradale che con apparecchio telelaser, ha rilevato la mia velocità di 166 KM/h contro i 110 ammessi applicando una multa di 327 euro più il ritiro della parente per un mese. Parlando con un amico ricercatore universitario di fisica, mi ha detto che questi apparecchi laser, per rilevare la velocità di una vettura a 500/600 metri di distanza, devono avere una certa potenza che potrebbe essere dannosa se puntata direttamente su una persona e che i poliziotti dovrebbero per lo meno avere un patentino per utilizzare queste apparecchiature. E' infatti nota la pericolosità di luci laser, anche quelli piccoli "a portachiave" che ogni marocchino vende, è riportata la dicitura "non puntare direttamente sugli occhi". In base a queste ipotesi, è possibile contestare non la multa, ma il metodo con cui viene fatta: sparare addosso alla gente un raggio laser con la possibiltà di rovinargli la vista, non mi sembra il massimo!
L'apparecchiatura Telelaser adottata dalle forze di Polizia è stata omologata dal Ministero competente ed è assolutamente innocuo per l'automobilista. E' ovvio che nessun poliziotto punta l'apparecchiatura "negli occhi" del conducente. La velocità viene rilevata "puntando" l'apparecchio sul veicolo e solo su di esso. Ritengo le tue argomentazioni assolumente infondate.
A cura del Comando di Polizia Municipale di Modena M. Muratori - Agente di PM Modena
10 aprile 2002
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