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Ho una domanda da porle nel caso che la contravvenzione per divieto di sosta che mi viene posta sul parabrezza viene, per qualche motivo (ad esempio la bora!), persa... in modo che il proprietario dell'auto non immagina neanche lontanamente di essere stato multato. Immagino che questo ipotetico cittadino si veda recapitare dopo qualche tempo la comunicazione del mancato pagamento con raddoppiata la cifra da pagare... cosa puo' fare per difendersi?
Il Preavviso di accertamento di violazione è un atto di cortesia
che l'operatoree di Polizia Municipale effettua nei confronti del
trasgrassore. NON E' UN VERBALE. Questo atto consente al trasgressore di pagare la sanzione pecuniaria, entro un termine massimo stabilito, senza ulteriore aggravio delle spese di notifica. Qualora tale pagamento non avvenisse il Comando provvederà a notificare all'obbligato in solido, ovvero il proprietario del veicolo) un verbale di contestazione per violazione della norma del codice della strada, di pari importo rispetto al preavviso, aggravato esclusivamente delle spese di notifica. Il tutto a mezzo Poste Italiane con atto giudiziario amministrativo. Se il verbale non è stato notificato non è stato notificato nei modi e termini sopraddetti, è ingiustificato il raddoppio della sanzione, ed è pertanto opportuno proporre ricorso per l'annullamento dell'atto per vizio di notifica direttamente al Giudice di Pace competente per territorio. Se sono trascorsi più di 150 gg. dalla constatazione della violazione l'atto verrà annullato completamente. In caso che questo termine non sia ancora scaduto il Comando potrà o meglio
dovrà rinotificare il verbale originale con conseguente riavvio dei termini di pagamento della sola sanzione primaria.
A cura del Comando di Polizia Municipale di Modena M. Muratori - Agente di PM Modena
14 maggio 2002
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