"TOTEM - CUORE DI TENEBRA - LETTURE SUONI LEZIONI", LO SPETTACOLO di Alessandro Baricco e Gabriele Vacis andato in scena, in anteprima nazionale, lunedì sera al Teatro Ariosto, ha riscosso un ampio successo segnando il tutto esaurito.
Durante la conferenza stampa di presentazione dello spettacolo l'eclettico scrittore torinese - autore di best seller quali Novecento, Seta, Oceano mare e della discussa parabola filosofica Davila Roa nonché ideatore di interessanti trasmissioni televisive e fondatore della rinomata scuola di scrittura creativa Holden - ha illustrato, accompagnato da Gabriele Vacis (il regista di Teatro Settimo che da anni accompagna il lavoro personale di scritture e interpretazione di Laura Curino e di Marco Paolini), la genesi della formula odierna di questo insolito spettacolo andato in scena per la prima volta nel "lontano" gennaio del 1997.
Nel 1998 Totem ha avuto un passaggio televisivo su Rai 2 - "in prima serata usurpando l'ispettore Derrick!" - e nel 1999 è uscito un libro (ed. Fandango Libri), fatto di fotografie e di testi redatti dagli autori stessi. Visto il successo riscosso dall'iniziativa e l'enorme richiesta (dalle scuole in particolare) la Rizzoli Bur ha deciso di "pubblicare" in vhs quel Totem televisivo.
Dopo questa dovuta premessa vi starete chiedendo che cosa sia in realtà Totem.
"Totem...? What's Totem?", questo si legge nell'opuscolo che accompagna le due videocassette, reperibili in libreria. L'idea di Totem è di raccontare alcune pagine, musiche, schegge di cinema, persone, storie che agli autori sembrano meravigliose, o importanti, o comunque da non dimenticare.
È una specie di incrocio - ci rivela Baricco - tra leggere, recitare, spiegare e replicare... Abbiamo cercato di raccontare delle storie su di un palcoscenico non in modo tradizionale. Leggendo a voce alta diamo la possibilità al pubblico, che ha voglia di lasciarsi guidare in questa impresa hard e ardua, di entrare totalmente nel mondo dei libri.
Di spettacolo in spettacolo l'unico scopo è ricreare l'emozione, l'atmosfera e la fascinazione del testo prescelto. Nelle edizioni passate per Totem "sono passati" James Joyce - In particolare "I morti" - ha riferito Baricco - anche se in realtà l'esperimento non è del tutto riuscito perché Joyce è uno scrittore che non viene dalla parola, Louis Ferdinand Céline, Charles Dickens, Rainer Maria Rilke, Corman McCarthy e tanti altri, tutti accompagnati dalle musiche di Ry Cooder, di Bruce Springsteen, Giuseppe Verdi e Gioacchino Rossini.
La scelta dei pezzi - prosegue lo scrittore - cambia ogni volta. Spesso si decide il giorno prima. Sulla scena si improvvisa: c'è una scaletta precisa, ma non c'è copione, di volta in volta si inventa Totem facendolo. È un po' come suonare il jazz.
Il Totem presentato nella nostra città ha portato gli spettatori nel travolgente mondo di Cuore di tenebra di Joseph Conrad, uno dei capolavori della letteratura anglossassone e una lettura ricca di fascino e di mistero.
Cuore di tenebra è stato scelto perché è un libro molto amato e costantemente sul mio comodino. È una storia che una volta letta non ti lascia più in pace. Inoltre la scrittura di Conrad è figlia della narrazione orale. Quando leggo a voce alta Conrad lo capisco realmente; in un certo senso è come riportare la scrittura alla sua terra d'origine: la narrazione.
Baricco & Co. sono così riusciti, per circa due ore, a farci dimenticare il nostro mondo e a traghettarci sul fiume Congo e nell'insidiosa giungla della follia di Kurtz.
Sandra Campanini 2 marzo 2000