IL "FREDDIE MERCURY" È, SENZA OMBRA DI DUBBIO, L'EVENTO TEATRALE e musicale dell'anno.
Lo spettacolo è il frutto della collaborazione, nata due anni fa, di tre gruppi artistici: il "Folle Pretesto", la "Parbleau Dance Company" e il Gruppo "Centro Sperimentazione Teatrale", e raggruppa giovani professionisti provenienti sia dal Piemonte che dalla Lombardia. Spettacolo affascinante, geniale, coinvolgente, emozionante, ricco di "colpi di scena" e capace di commuovere fino alle lacrime: questo è "Freddie".
Attraverso la musica dei Queen (20 fra le più belle canzoni del loro repertorio), si snoda la vicenda della vita del loro leader, Freddie Mercury, una delle voci più belle che il rock ha dato alla nostra epoca, morto di aids all'età di 46 anni. Le tappe della sua vita non vengono però ripercorse con esattezza cronologica; molto spazio è lasciato alla fantasia e alla sensibilità del singolo spettatore ma, soprattutto, alla poesia. Poesia che traspare da alcuni testi delle più celebri canzoni di Freddie Mercury all'interno delle quali spiccano, qua e là, frammenti di alcune liriche di Garcia Lorca; il tutto in un continuo gioco di provocazioni, alternate a momenti di grande dolcezza.
Spettacolo capace di "tirare autentici pugni allo stomaco" per chi saprà leggerne i contenuti, dove la vita di Freddie Mercury viene anche presa a pretesto per parlare con forza di omosessualità e aids. Gridano gli attori: "Il nostro amore è diverso, ma non per questo meno grande". Parole dure, urlate contro chi non capisce, nella speranza che un giorno, non troppo lontano, si smetta di parlare di amore etero ed omosessuale, ma si parli di amore (e basta) tra esseri umani. E il tema dominante di questo "Freddie" è proprio l'amore, quello che va al di là di qualsiasi pregiudizio. In una delle parti originali del copione, scritto da Guido Tonetti, viene fatto dire, mentre sulla scena Freddie Mercury sta morendo: "L'amore è l'anima, quel piccolo grande bambino dagli occhi grandi come il mare che ci sta dentro.
Anche là dove prende forme che a noi paiono innaturali esiste ed è forte e bello lo stesso". Come ha scritto Enrico De Maria su La Stampa: "... ecco perché si resta rapiti in un sogno dinamico ascoltando Who wants to live forever; immaginate la piccola Rae di Richard Bach che vola verso la sua terra lontana, sorvolando foreste di smeraldo per tuffarsi nel suo mare, in fondo in fondo, a catturare la perla rara dell'intera vita".
Alessandro Geddo è lo straordinario protagonista dello spettacolo, che dà forza e vigore fisico alla figura di Freddie Mercury. Le coreografie sono di Andrea Longhi e la regia teatrale di Guido Tonetti. Gli attori sono gli allievi della scuola di teatro del Gruppo C.S.T. di Borgomanero. I musicisti un gruppo di professionisti che suonano insieme da diversi anni. La prima ballerina, Alessandra Boieri, è stata scritturata per l'occasione, dal Teatro alla Scala di Milano.
Prevendite dal lunedì al sabato ore 14.30/18.30.
28 e 29 aprile, ore 21 - Teatro delle Celebrazioni (BO)
FREDDIE
Musikal
di Guido Tonetti
con Alessandro Gallo e gli allievi della scuola di teatro del Gruppo C.S.T. di Borgomanero
coreografie Andrea Longhi
prima danzatrice Alessandra Boieri
musica in scena
regia Guido Tonetti
Informazioni:
Tel. 051/6153370-6153374
Nota Stampa 17-04-2001